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Simone Burratti, No More Googlism
* * POESIA DELLO ZENZERO * Lo zenzero, in sanscrito cringa-vera, “di aspetto cornuto”, è la radice di una pianta erbacea. È originario dell’Asia e arrivò in Europa all’epoca dei Romani. Oggigiorno trovare questa spezia è diventato molto semplice, si può trovare la radice fresca di zenzero in erboristeria e… Continua⇢
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Torquato Tasso, Il mondo creato: quinto giorno
a cura di Marco Malvestio * * * Il mondo creato: quinto giorno * […] Quando egli disse: “L’acqua omai produca, e seco l’aria partorisca insieme ogni vivo animal che vola e repe”. E nel suo commandar tutti repente i fiumi diventar fecondi e i laghi, e’ vaghi armenti e… Continua⇢
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Un cielo che attenua le responsabilità. La costruzione del senso in “Una lunghissima rincorsa. Prose brevi” di Jacopo Ramonda /1
La prima parte di un saggio di Daniele Iozzia. * 0. È possibile che soffermarsi a riflettere su qualche aspetto o caso particolare della situazione poetica attuale nel nostro Paese procuri all’osservatore due criticità di partenza: la prima si colloca allo stesso livello di chi produce poesia, coinvolge in maniera… Continua⇢
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Giovanni Della Casa, quattro sonetti
a cura di Marco Malvestio * XXVI1 * Mentre fra valli paludose e ime ritengon me larve turbate e mostri, che tra le gemme, lasso, e l’auro e gli ostri copron venen che ‘l cor mi roda e lime; ov’orma di virtù raro s’imprime, per sentier novi, a nullo ancor… Continua⇢
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Robert Desnos, canzoniere amoroso /2
La seconda parte della serie di traduzioni di Jacopo Rasmi da Les Ténèbres di Robert Desnos. Qui la prima parte. * II. All’infinito * Morirci o bella scintilla morirci Vedere le nubi sciogliersi come neve o eco Origini del sole e del candore, povere in canna Non morire ancora e vedere l’ombra durare… Continua⇢
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Eugenio De Signoribus, una poesia
Da Istmi e chiuse (Marsilio, 1996). * ( ) * luce inerme, irredenta luce che bruci nel mondo inospitale tra i solchi scellerati e i cancelli fissati dalla mente criminale… nell’angolo cieco o nel vuoto delle stanze tu sei, o nel pianto del luminìo campale… il faro ipocrita illumina le bande… Continua⇢
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Francesca Ippoliti, un inedito
* I poteri * Sul sogno Aspettano l’apparizione di una donna oppure di un’isola. Magari un giardino. Si alzano in piedi, si siedono di nuovo, passeggiano, dicono cose, respirano anche. L’erba è lucidissima, l’erba è – per fortuna – artificiale: un’ idea nostra di erba. Hanno inventato – loro – l’estate,… Continua⇢
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Giovanni Della Casa, Canzone XLVII
a cura di Marco Malvestio * Canzone XLVII * * Errai gran tempo, e del camino incerto misero peregrin molti anni andai con dubbio piè, sentier cangiando spesso, né posa seppi ritrovar giamai per piano calle o per alpestro ed erto, terra cercando e mar lungi… Continua⇢
