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Ai confini della prosa /1: Julio Cortázar
Inauguriamo una nuova rubrica di prosa a cura di Simone Burratti. La rubrica proporrà una serie di testi che, oggi più che ieri, pongono il problema della classificazione per generi e, di conseguenza, delle categorie interpretative. L’autore di oggi è Julio Cortázar. (Testi da Julio Cortázar, Storie di cronopios e… Continua⇢
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Un nuovo modo di compiersi. La supplica all’azione di Stefano Dal Bianco /3
L’ultima parte del saggio di Pietro Cardelli su Prove di libertà. Qui la prima e la seconda parte. * III. Il suono della lingua * Dopo aver analizzato gli aspetti contenutistici della raccolta, occorre adesso soffermarsi su quelli più propriamente formali. Come premessa occorre dire che studiare da questo punto di vista un’opera… Continua⇢
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Un nuovo modo di compiersi. La supplica all’azione di Stefano Dal Bianco /2
La seconda parte del saggio di Pietro Cardelli su Prove di libertà. Qui la prima parte. * c. Una pluralità di soggetti La questione del soggetto, ovvero di chi dice “io” all’interno di una poesia, è un tema che Dal Bianco ha affrontato spesso, specialmente nel periodo di “Scarto Minimo” (1986/1989) e al… Continua⇢
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Un nuovo modo di compiersi. La supplica all’azione di Stefano Dal Bianco /1
di Pietro Cardelli «Scusa, non so da quanto poco tempo non sopporto nessuna cosa che sia fuga» [S. Dal Bianco, Dislivello. Primo appello] I. Introduzione Pubblicato nel settembre 2012, Prove di libertà (Mondadori) di Stefano Dal Bianco si è rivelato fin da subito un libro complesso, difficile e necessaria prosecuzione di… Continua⇢
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Jacopo Sannazaro, due prose
a cura di Marco Malvestio * * * * * dall’Arcadia I Giace nella sommità di Partenio, non umile monte de la pastorale Arcadia, un dilettevole piano, di ampiezza non molto spazioso però che il sito del luogo nol consente, ma di minuta e verdissima erbetta sì ripieno, che se… Continua⇢
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Francesco Terzago, Inediti
* 1. Non è qualcosa che abbia un’importanza secondaria, considerare la torsione degli astri che comprime la notte ricordandoci la sottile distanza tra l’esistenza e la mancanza, l’ostensione delle distanze cosmiche non attraversabili. Non è qualcosa che abbia un’importanza secondaria, conoscere il nome delle piante che mettono un… Continua⇢
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Giovanni Raboni, La moría
* da Cadenza d’inganno, 1975, in Tutte le poesie, Einaudi, Torino, 2014, pp. 104-105. 1. L’acqua stata alta da poco – «ma no, non questo, forse» (sgombravano la piazza, tiravano su le assi) «forse l’idea d’esserci andati per una cosa, per fare quella cosa e basta» nel tempo che cerco… Continua⇢
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Robert Desnos, canzoniere amoroso /1
Nel corso di questo trimestre proporremo un ciclo di traduzioni di Jacopo Rasmi da Les Ténèbres (1927, poi in Corps et biens, 1930) di Robert Desnos. Ad aprire questa prima uscita una nota di presentazione del traduttore. * * Poesia dell’improprio La poesia amorosa è un’esperienza originaria, nella nostra tradizione almeno (insieme alla poesia… Continua⇢
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Francesco Petrarca, sestina LXVI
Oggi inauguriamo una serie di pubblicazioni dedicate a testi di autori vissuti tra il Tre e il Seicento. La scelta delle poesie e il commento che le accompagna sono a cura di Marco Malvestio. (Le pubblicazioni usciranno il venerdì e avranno cadenza bisettimanale, in alternanza con la rubrica del sabato).… Continua⇢
