saggi

La voce dei Canti

Tomas Saraceno - Solar Bell (2013)

di Carlo Mathieu


Il seguente brano è tratto da C. Mathieu, La voce dei Canti, Aracne editrice, Roma 2015, pp. 21-28.

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La materia dei suoni e la natura delle vocali

Insieme allo sviluppo di forme metriche e prosodiche che conducono alla messa in evidenza dell’enunciazione e che possono aver avuto un ruolo nell’evoluzione della lirica leopardiana, l’attenzione rivolta alla voce deriva anche dalle pagine dedicate nello Zibaldone al suono, alla voce e al canto. Leopardi sembra affidare all’udito una sorta di primato della poeticità, senso fra tutti più immediato e più «spirituale» per l’«effetto fisico» che smuove negli organi, e che agisce senza bisogno di mediazioni dell’intelletto:

La natura ha dato i suoi piaceri a tutti i sensi. Ma la particolarità del suono è di produrre per se stesso un effetto più spirituale […]. Laonde quello stesso spirituale del suono è un effetto fisico di quella sensazione de’ nostri organi, e infatti non ha bisogno dell’attenzione dell’anima, perché il suono immediatamente la tira a sé, e la commozione vien tutta da lui, quando anche l’anima appena ci avverta. [Zibaldone, 7 luglio 1820, pp. 157-158] Continue reading “La voce dei Canti”

editi

Progetto per S.

Alcune settimane fa è uscito Progetto per S. (NEM, 2017), opera prima di Simone Burratti. Il testo che dà il nome alla raccolta è stato pubblicato per la prima volta su formavera, di cui Simone è stato fondatore e redattore. Oggi lo riproponiamo insieme al booktrailer dell’opera.

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1.
Ci sono cose che non potrai mai prendere, come se la tua mano fosse troppo precisa per le misure sopra le molecole. Ogni giorno farai del tuo meglio e non sarà mai abbastanza; manderai giù tutto, ricomincerai. Le notti non ti spaventeranno.
A ogni nuova sconfitta il numero sulla tua fronte aumenterà, si inciderà più a fondo e farà sempre più male, stabile e sotterraneo come una ruga che dà l’espressione.

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2.
L’amore è una cosa invernale, e anche la sua fine. Tutti i pensieri, tutti i gesti sprecati si disperdono nell’aria, fuori dal corpo. E come un freddo ormai dimenticato l’abbandono ritorna, con quelle stesse punte di amarezza, vergogna, di non-bastare-più; bruciando la nostra legna verde accatastata con cura, le rinunce accettate, bruciando tutto ciò che era cambiato, per un anno o per un attimo.

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editoriali

Punto e a capo

sol lewitt

di Andrea Lombardi

[Questo articolo serve a fare il punto della situazione riguardo a formavera e al tempo stesso introduce le novità che caratterizzeranno la rivista in quella che a tutti gli effetti rappresenta una nuova fase del nostro progetto].

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formavera è uno spazio nato dalla volontà di rendere pubblica una posizione, una proposta di linea, un’idea di poesia condivisa. Alla base di questo progetto vi era una ricerca comune, fondata su un dialogo cominciato a Siena e che negli anni si è alimentato grazie all’ingresso di altre voci. Continue reading “Punto e a capo”