La poesia e la prosa in “Diario Ottuso” di Amelia Rosselli

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di Irene Cecchini

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L’esperienza letteraria e umana di Amelia Rosselli è stata una dura lotta per alimentare le forze vitali e coltivare quella «biologica e spirituale urgenza di vivere» che risuonano in ogni suo verso. Le sue poesie sono blocchi magmatici di parole pensate su appigli concreti, lacci per stringerla e unirla alla realtà del mondo e contrastare quella oscura spinta mistica che la eclissava verso il basso. Queste energie poetiche si sono riversate per trent’anni, come un inesauribile flusso, in una voce anomala, in un grido fuori dal coro, in uno slancio logico e allo stesso tempo violento. (altro…)

Ferruccio Masini, Il sale dell’avventura

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[Ferruccio Masini (1928-1988) è stato un poeta, pittore, germanista, critico letterario e traduttore italiano. Oltre ad aver insegnato a Parma e ad Arezzo, è stato professore ordinario di Lingua e letteratura tedesca nelle università di Siena e Firenze. Ha tradotto da Jean Paul, Benn, Kafka e Nietzsche. Tra i libri di prosa e di poesia si ricordano La mano tronca (1975), Il sale dell’avventura (1979), Aforismi di Marburgo (1983), Per le cinque dita (1986). Ha ricoperto inoltre il ruolo di presidente del Centro per la ricerca e la sperimentazione teatrale di Pontedera. I cinque testi che seguono sono tratti da Il sale dell’avventura, Nuovedizioni Enrico Vallecchi, Firenze 1979. ]

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SAMSĀRA

Abbiamo veduto mutarsi il colore del grano
l’ombra di mosaico del mare il velo
di fiamma del croco e la cometa
nei lunghi interluni – (altro…)

Yves Bonnefoy, Insieme ancora

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a cura di Jacopo Rasmi

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Ensemble encore è un poemetto presente in Ensemble encore. Suivi de Perambulans in noctem (Mercure de France, 2016), l’ultima raccolta pubblicata in vita da Yves Bonnefoy. In ricordo del poeta francese eccone una traduzione inedita di Jacopo Rasmi.
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Insieme ancora
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I.

È strano, non vi riconosco.
Fa così buio che più non vedo il vostro volto
Nonostante nei vostri occhi questa luce
Cangiante così lontana laggiù.
Capisco che voi tutti, voi non siete più
Al mio fianco che una sola presenza,
A cui allungare la coppa, non so
Né lo voglio, la poso, un momento.
Scorgendo le vostre mani,
Le tocco con le mie, può bastare. (altro…)

Daniele Iozzia, Un inedito

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VACANZA

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Prende contatto con le coperte lentamente, abbandona cellulari incrociando le gambe, sgancia il monologo. È uno di quei momenti in cui la condizione legale che permette a tutti di stare in reciproca consultazione va valutata pienamente nel suo beneficio, perché oltre il bianco dei fogli, oltre le superfici percorse dalle firme, ha ratificato in potenza la scoperta di molte possibili forme di condivisione del respiro con un sottobosco umano livellatissimo. (altro…)

L’altra lingua

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di Antonio Prete

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Questo saggio è tratto da Frammenti sull’arte poetica, in A. Prete, Il demone dell’analogia, Feltrinelli, Milano 1986, pp. 122-124.

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Di quali suoni e di quali sensi è tessuta quell’altra lingua che la lingua della poesia custodisce, sotto le sue parole e nei silenzi che le dividono, come perduta terra dell’Atlantide, o come sogno d’una redenzione dalla lingua stessa, dai suoi poteri e dai suoi limiti? (altro…)

Matilde Manara, traduzioni da Paul Celan

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Spiaggia bretone

Raccolto è ciò che vedemmo,
nel congedo da te e da me:
il mare che ci gettò notti sulla riva,
la sabbia, che con noi le passò in volo,
la brughiera rosso ruggine,
lassù dove ci accadde il mondo. (altro…)

Ugly Casanova – Things I Don’t Remember. Una riscrittura

di Todd Portnowitz

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Cose che non ricordo

cose di cui non mi ricordo
come diavolo siamo arrivati a questo?
ci siamo arrivati, ma come?
ci sono cose di cui non mi ricordo (altro…)