inediti

Bernard Noël, “La Chute des temps”

keith-haring Il bene e il male del mondo

Traduzioni di Daniele Iozzia

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[I testi che seguono sono tratti dalla raccolta “La Chute des temps” (1983)]

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FOTOGRAFIA DI UN GENIO

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ecco il passante
il caldo del giorno sul muro
il sole nel vetro degli occhiali Continue reading “Bernard Noël, “La Chute des temps””

inediti

James Tate, Tre poesie

Jeff Koons

Traduzioni di Todd Portnowitz Pietro Cardelli

James Tate è nato nel 1943 a Kansas City, Missouri. Suo padre, pilota d’aereo durante la Seconda Guerra Mondiale, morì in combattimento l’11 aprile 1944. Ha frequentato la Pittsburg State University, dove, leggendo Wallace Stevens e Williams Carlos Williams, si appassionò alla poesia. Ha insegnato creative writting all’University of California, Berkeley, Columbia e Massachussets Amherst. Durante la sua carriera di poeta, ha pubblicato più di venti raccolte, fra cui The Ghost Soldiers (2008); Worshipful Company of Fletchers (1994), vincitrice del National Book Award; Selected Poems (1991), vincitrice del Pulitzer Prize e del William Carlos Williams Award; Distance from Loved Ones (1990); Constant Defender (1983); Viper Jazz (1976); The Oblivion Ha-Ha (1970). La sua prima raccolta, The Lost Pilot (1967), fu selezionata da Dudley Fitts per la Yale Series of Younger Poets. È morto l’8 luglio 2015.
Le tre poesie pubblicate sono tratte da J. Tate, Selected poems, Wesleyan University Press 1991 (si ringrazia l’editore per la concessione).

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La sula azzurra

La sula azzurra vive
sugli scogli nudi
delle Galàpagos
e non teme nulla.
È una vita semplice:
vive di pesce
e ci sono pochi predatori.
Inoltre, i maschi non
si rendono ridicoli
rimorchiando le giovinette.
Piuttosto, raccolgono le cose
azzurre del mondo
e con queste costruiscono

un nido – un pacchetto
di Gauloises all’occasione,
un filo di perle,
un pezzo di stoffa dall’abito
di un marinaio. Questo
trascende il bisogno
di un piumaggio splendente;
infatti, negli ultimi
cinquanta milioni di anni
il maschio è divenuto
sensibilmente più scialbo,
né sa cantare bene.
La femmina, comunque

gli chiede poco –
l’azzurro la soddisfa
interamente, ha un effetto
magico su di lei. Quando torna
dalla sua giornata
di gossip e di shopping
vede che lui le ha trovato
una nuova striscia di stagnola azzurra:
per questo lo ricompensa
con il suo corpo scuro,
ruotano lente le stelle
nella stagnola azzurra accanto a loro
come gli occhi di un mite salvatore. Continue reading “James Tate, Tre poesie”

inediti

John Ashbery, The Recital

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traduzione di Matilde Manara

Ieri è morto John Ashbery. Per ricordarlo, ripubblichiamo la traduzione del testo The Recital di Matilde Manara.

da Three poems (1972)

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Va bene. Il problema è che non c’è un nuovo problema. Deve solo svegliarsi dal sonno dell’esser parte di qualche altro vecchio problema ed ecco che la sua nuova esistenza problematica avrà inizio, trascinandolo avanti in situazioni che non può affrontare, visto che nessuno lo riconosce e nemmeno lui riconosce se stesso o sa cosa egli sia. È come, all’inizio di una bella giornata, quando tutti gli uccelli cantano tra gli alberi, coglierne la gioia e l’entusiasmo mentre si dispiega, eppure anche il corso di ogni giorno, buono o cattivo, porta con sé difficoltà di ogni tipo, che avrebbero dovuto essere previste ma non lo sono state, cosicché alla fine sembra siano loro a soffocarlo, nella maestosità del tramonto o semplicemente in un’inerzia che si ispessisce poco a poco fino ad affondare in una piatta e amara oscurità. Continue reading “John Ashbery, The Recital”