inediti

Francesco Iannone | Inedito

Frantisek Kupka

Il mio sangue è un giardino

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Fino alla gelatina nell’occhio. Fino all’ustione della retina. Fino alla terra nella coppa di una pala. Fino alla sepoltura. Fino all’inumano abbattimento della folla. Fino a staccarsi le mascelle dalla faccia. Fino al cacciavite conficcato nella tempia. Fino al braccio macinato nella betoniera. Fino al grido che si impianta nel più recondito ovulo di Dio.

La casa non era più la casa. Una luce nuova agiva nei nostri occhi. Ma la notte impugnò un’ascia nella sua mano. E recise la piccola luce dell’inizio. Lo sguardo ricadde all’indietro spargendo il suo abbaglio per tutta la scatola cranica. Continue reading “Francesco Iannone | Inedito”

inediti

Rainer Maria Rilke | Erlebnis

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traduzione di Matilde Manara

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Um den 1. Februar 1913; ersch. in: Insel-Almanach auf das Jahr 1919, II in: R. M. Rilke, Briefe aus Muzot 1921 bis 1926, Insel-Verlag, Leipzig, 1935

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ERLEBNIS

I

Es mochte wenig mehr als ein Jahr her sein, als ihm im Garten des Schlosses, der sich den Hang ziemlich steil zum Meer hinunterzog, etwas Wunderliches widerfuhr. Seiner Gewohnheit nach mit einem Buch auf und ab gehend, war er darauf gekommen, sich in Continue reading “Rainer Maria Rilke | Erlebnis”

inediti

Carlo Bordini | Inedito

Table with Accumulator 1958-85 by Joseph Beuys 1921-1986Questo brano inedito di Carlo Bordini chiude una versione rivista e accresciuta del romanzo Memorie di un rivoluzionario timido (precedentemente pubblicato da Luca Sossella editore nel 2016). La nuova edizione è in corso di stampa presso Luca Sossella editore, all’interno di un volume che raccoglie quasi tutta la produzione in prosa di Bordini (Memorie di un rivoluzionario timidoGustavoManuale di autodistruzione e una selezione di scritti brevi e inediti) e il cui titolo è Difesa berlinese.

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Pagina scartata e poi reinserita in Memorie di un rivoluzionario timido

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In fondo, vivere nel sogno implicava certi atteggiamenti, certi modi, o, meglio, certi meccanismi di base che erano al fondo di tutto, anche al di qua del sogno. Se io ero vissuto sognando tutto il periodo della politica – e se io avevo inseguito un sogno per le strade d’Europa anche prima – era in definitiva per questa paura della vita (della vita organica, della realtà) che io mi portavo dietro e che in questo periodo – il periodo apparentemente di apertura alla vita, o meglio il tentativo reale, disperato, fortissimo – di apertura alla vita – agiva anch’esso, nello stesso modo. Continue reading “Carlo Bordini | Inedito”