Eugenio De Signoribus, una poesia

eugenio_de_signoribus

Da Istmi e chiuse (Marsilio, 1996).

*

 

(       )

*

luce inerme, irredenta luce
che bruci nel mondo inospitale

tra i solchi scellerati e i cancelli
fissati dalla mente criminale…

nell’angolo cieco o nel vuoto delle stanze
tu sei, o nel pianto del luminìo campale…
il faro ipocrita illumina le bande
ma tu esisti, e cerchi i tuoi fratelli

*

*

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