unplugged

Ugly Casanova – Things I Don’t Remember. Una riscrittura

di Todd Portnowitz

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Cose che non ricordo

cose di cui non mi ricordo
come diavolo siamo arrivati a questo?
ci siamo arrivati, ma come?
ci sono cose di cui non mi ricordo (altro…)

Tweedy – Fake Fur Coat. Una riscrittura

di Todd Portnowitz

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Cappotto di finta pelliccia

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Osserva la discesa di un sole distante
e freddo come il mio cuore,
ogni volta che oso partire
mi trovo cieco sul limite di un non-ritorno.

Credo che il mito possa illuminare
l’ancora in mezzo alle erbacce secche,
fine luglio, un cappotto in finta pelliccia,
la speranza che tu mi cerchi ancora.

Ok, c’è qualcosa di bello nel masticare la gomma,
nel rimboccarsi le maniche
e mettere in mostra una libertà acquisita,
che accetto ma non posso apprezzare.

Osserva il regalo di un sole distante,
i canyon pieni di ossa sparse,
i rovi e le ortiche e il grande capo buono a nulla
che tuona a terra dal suo trono.

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Tool – Stinkfist + Earthbound (final boss battle). Una riscrittura

 

di Simone Burratti

 

 

Qualcosa deve cambiare: l’insoddisfazione non dovrebbe essere un peso. La sovrastimolazione intorpidisce. L’oltranza intorpidisce. Eppure è qualcosa che non voglio sostituire con nient’altro. Come se nient’altro potesse soddisfarmi, nient’altro funzionasse come allegoria di, fosse abbastanza per. Ogni minuto che passa ho bisogno di qualcosa in più. Un dito oltre il limite, un gomito oltre il limite. Ho sognato di entrare nella vagina di mia madre e ripercorrere a piedi tutto l’utero. Lo so che è brutto perdere la sensibilità. Non lo desidero, ne ho bisogno e basta. Per sentire di più, per sospirare di più, per quello che si dice sentirsi vivi, il corpo che reagisce. Voglio prendere da te tutto quello che mi manca. E ancora: voglio toglierti tutto quello che mi dai. Le pareti dell’utero erano tuberose e arrivare fino al feto è risultato faticoso. La delicatezza non è del nostro tempo: bisogna scavare per sentire qualcosa. Posso aiutarti a trasformare i momenti di stanchezza in momenti di piacere. A calibrare con precisione dolore e godimento, un passo dopo l’altro, ristabilendo l’ordine delle cose. Una spalla oltre il limite, un tuffo oltre il limite. Dal profondo del suo antro spettrale, ingolfato nel passato, il feto percepiva la sua sofferenza come la mia liberazione. Lo so che è brutto perdere la sensibilità. Spingere e insistere fino alla lacerazione. Non lo desidero, ne ho bisogno e basta. Adesso fammi vedere che mi ami, che c’è qualcosa che ci lega. Rilassati, girati e prendimi la mano. Farà un po’ male, ma ti ci abituerai. Mi basta avere la tua fiducia. Mi basta che tu dica di sì. Non vorrai più sostituirlo con nient’altro.

Iron And Wine – Sodom, South Georgia. Una riscrittura

di Todd Portnowitz

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Papà morì con un sorriso
largo come il suono della campana,
tutto bianco stella, divenuto
piccolo quanto un desiderio dentro un pozzo,
e Sodom, South Georgia
si svegliò come un albero di api
sepolto sotto i fiocchi di Natale
e una coperta di erbacce.

Papà morì domenica e io compresi.
Tutti i bravi bianchi morti dicono: “Dio è buono.”
Le lingue bianche penzolano: “Dio è buono.”

Papà morì mentre nasceva
mia figlia Donna Edith,
le due teste che cadevano insieme
come occhi che spiano sotto la porta.
A Sodom, South Georgia
dormì su un acro di ossa,
dormì per tutto Natale,
dormì come un secchio di neve.

Papà morì domenica e io compresi.
Tutti i bravi morti bianchi dicono: “Dio è buono.”
Le lingue bianche penzolano: “Dio è buono.”

Genesis – More Fool Me. Una riscrittura

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Eccomi qui: a buttare le mattine
dal momento in cui te ne sei andata.
Tutto questo tempo a dormire da solo
senza sapere da che lato girarmi.

E invece eccoti tu, ancora sicura
di avere la ragione, consapevole
che sarei stato io il primo a cedere,

e tu la prima a ridere
(finché le cose ti fossero andate bene),
quella che avrebbe sempre detto
di avere già abbastanza stando per conto suo.

Il giorno che te ne sei andata ho capito
che non avevi intenzione di tornare,
forse perché non mi hai mai detto addio.

Eppure se ripenso a me e te
sono convinto che tutto andrà bene.

Eri la prima a ridere, a darmi
qualcosa di cui non avevo bisogno,
e io, come un imbecille,
che vorrei ancora starti vicino.

Eppure se ripenso a me e te
e mi chiedo se credo nel tuo amore,
dico ancora che sì, sono convinto
che tutto andrà bene.

David Bowie – Warszawa

Lips of Rose – Todd Portnowitz

She was known as Lips of Rose,
Lady Rose she called herself,
she was known as Lips of Rose
and she held love above all else.

And when her train reached Sant’Ilario
it was clear with her first step
to everyone there at the station
this was no missionary trip.

Some make love to kill the daylight,
some for money, some for fashion
Lips of Rose, O Lips of Rose
she did it only out of passion.

But passion, as we know,
it throws you headlong into life
without bothering to ask him
if he’s stag or has a wife.

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