unplugged

Big Thief – Shark Smile. Una riscrittura

di Todd Portnowitz

*

Sorriso di squalo

 

Un sorriso di squalo nel furgone giallo,
arrivò e la sbirciai nella mia giovinezza –
un vampiro,
Evelyn si mostrò muta come pungono le rose

Me ne accorsi in un brutto momento,
ma chi non cavalcherebbe la striscia illuminata dalla luna
Era nel mio sguardo, 140 all’ora
giù per la strada di un barlume senza uscita

e lei disse, o,
caro, portami con te.
E io dissi, o,
cara, porta anche me.

Se ne accorse in un brutto momento,
attraversando Winona giù per la striscia discontinua,
dando gas, ci tenne a 150 all’ora
giù per la strada di un sogno senza uscita.

Mi guardò con un mezzo sorriso.
Persi nello scintillio, potrebbe volerci un po’
E il mucchio di soldi
che sventola sul cruscotto,

mentre disse, o,
caro, portami con te.
E io dissi, o,
cara, porta anche me.

Il bacio di Evelyn era ossigeno,
e mi sporsi per inspirarlo
mentre andavamo rombando
oltre il confine sud della Des Moines.

Me ne accorsi in un brutto momento.
Lei tagliò la doppia striscia continua
e s’impalò,
mentre gettavo una mano al guardrail.

Ooh, il guardrail.
Ooh, il guardrail.

E disse, o,
caro, portami con te.
E dissi, o
cara, porta anche me.

*

Shark Smile

 

She was a shark smile in a yellow van,
she came around and I stole a glance in my youth—
a vampire,
Evelyn shown quiet as roses sting.

It came over me at a bad time.
but who wouldn’t ride on a moonlit line?
Had her in my eye, 85
down the road of a dead end gleam,

and she said woo,
baby, take me.
And I said woo,
baby, take me too.

It came over her at a bad time
Riding through Winona down the dotted line,
held us gunning out, ninety miles
down the road of a dead end dream

She looked over with a part smile
Caught up in the twinkle, it could take awhile
And the money pile
on the dashboard fluttering,

as she said woo,
baby, take me.
And I said woo
baby, take me too

Evelyn’s kiss was oxygen,
I leaned over to take it in
as we went howling through
the edge of south Des Moines

It came over me at a bad time.
She burned over the double line
and she impaled
as I reached my hand for the guardrail.

Ooh, the guardrail.
Ooh, the guardrail.

And she said woo,
baby, take me.
And I said woo,
baby, take me too.

unplugged

Ugly Casanova – Things I Don’t Remember. Una riscrittura

di Todd Portnowitz

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Cose che non ricordo

cose di cui non mi ricordo
come diavolo siamo arrivati a questo?
ci siamo arrivati, ma come?
ci sono cose di cui non mi ricordo Continue reading “Ugly Casanova – Things I Don’t Remember. Una riscrittura”

unplugged

Tweedy – Fake Fur Coat. Una riscrittura

di Todd Portnowitz

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Cappotto di finta pelliccia

*

Osserva la discesa di un sole distante
e freddo come il mio cuore,
ogni volta che oso partire
mi trovo cieco sul limite di un non-ritorno.

Credo che il mito possa illuminare
l’ancora in mezzo alle erbacce secche,
fine luglio, un cappotto in finta pelliccia,
la speranza che tu mi cerchi ancora.

Ok, c’è qualcosa di bello nel masticare la gomma,
nel rimboccarsi le maniche
e mettere in mostra una libertà acquisita,
che accetto ma non posso apprezzare.

Osserva il regalo di un sole distante,
i canyon pieni di ossa sparse,
i rovi e le ortiche e il grande capo buono a nulla
che tuona a terra dal suo trono.

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