editoriali

Punto e a capo

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di Andrea Lombardi

[Questo articolo serve a fare il punto della situazione riguardo a formavera e al tempo stesso introduce le novità che caratterizzeranno la rivista in quella che a tutti gli effetti rappresenta una nuova fase del nostro progetto].

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formavera è uno spazio nato dalla volontà di rendere pubblica una posizione, una proposta di linea, un’idea di poesia condivisa. Alla base di questo progetto vi era una ricerca comune, fondata su un dialogo cominciato a Siena e che negli anni si è alimentato grazie all’ingresso di altre voci. Continue reading “Punto e a capo”

editoriali

Editoriale: Una forma di resistenza

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di Pietro Cardelli e Daniele Iozzia

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Nella situazione in cui siamo ciò che ci è imposto, o meglio, l’unica via di fuga affrontabile e percepibile, è una forma di resistenza, innanzitutto resistenza non-specificata. Il noi che sta parlando (questo ci un po’ nascosto, lacerato ma sfrontato), in bilico sul bordo del Continue reading “Editoriale: Una forma di resistenza”

editoriali

Verso un classicismo assertivo: appunti per una sintassi dimensionale

Mel Bochner, Working drawings

di Daniele Iozzia

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Di fronte al rischio di anacronismo generato da un voltaggio troppo sbilanciato su una convergenza “a freddo” verso il Grande Stile, occorrerebbe interrogarsi più a fondo sui possibili ancoraggi strutturali che ne consentirebbero comunque un approdo stabile e allo stesso tempo privo di qualsiasi pertinenza ironico- ludica. Sminuzzato nelle sue componenti (che si configurano in maniera reticolare, una rete a maglie strette cooperanti secondo matrice sistemica), apparirà chiaramente il peso assunto dall’impostazione e dalla centralità del movimento sintattico. Presupposto plasmante, la sintassi ha a che fare in modo intimo col respiro del testo poetico, con la sua “biologia”. Essa sembra dispiegarsi in maniera duplice: da un lato, articolando il corpo del testo, smembrandone e assemblandone le componenti, ratifica un movimento tensivo votato all’organizzazione del materiale; dall’altro, presiede a concretare l’impulso alla scrittura, salvaguardandone l’igiene centripeta e fungendo da catalizzatore di una pronuncia organica e decisa. Pur essendo linee percettive sovrapponibili, è su questo secondo aspetto che vogliamo soffermarci. Continue reading “Verso un classicismo assertivo: appunti per una sintassi dimensionale”