• L’opera vocale

    di Paul Zumthor * Questo saggio è tratto da P. Zumthor, La presenza della voce. Introduzione alla poesia orale, Il Mulino, Bologna 1984, pp. 197-200. * La parola poetica (che passi o no attraverso la scrittura) nasce sempre da un luogo interiore e incerto a cui si fa riferimento, con… Continua⇢

  • Marco Malvestio, Traduzioni da Anne Michaels

    premessa e traduzioni di Marco Malvestio * Ho amato Anne Michaels appena ho aperto Fugitive Pieces, il suo primo romanzo, e ho immediatamente desiderato leggere le sue poesie; e come le ho lette, ho desiderato tradurle. Credo si traduca per amore, appunto: Continua⇢

  • Una recensione a “Il paziente crede di essere”

    di Marco Villa [Una versione leggermente diversa di questa recensione era uscita qualche mese fa su “Mosaici – Learned Online Journal of Italian Poetry“.] * * «Racconti, forme intermedie, prose (in prosa), inconvenienti, dissipazioni dopo»: già il sottotitolo de Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens 2016) di Marco Giovenale preannuncia, con… Continua⇢

  • Invito all’Aperto. Per Ted Hughes, l’inattuale

    traduzioni e premessa di Jacopo Rasmi | C’è un comune destino orfico che salda alla comunità la traiettoria imponderabile e solitaria del poeta e quella dello sciamano. Un destino veritiero, ma quanto mai inconfessabile, raro, inattuale. Per il tempo in cui l’alta poesia per lo più disdegna (per cinismo o… Continua⇢

  • Discorso ed Etica

    di Emmanuel Lévinas * Questo saggio è tratto da E. Lévinas, Totalità e infinito. Saggio sull’esteriorità, Jaca Book, Milano 1982, pp. 70-73. * Si può fondare l’oggettività e l’universalità del pensiero sul discorso? Il pensiero universale non è di per sé anteriore al discorso? Uno spirito, parlando, non evoca quello… Continua⇢

  • John Ashbery, The Recital (ultima parte)

    traduzione di Matilde Manara * * * da Three Poems (1972). Qui la seconda parte, qui la prima. * I giorni volano via; non finiscono. Di notte la pioggia bersagliava il pianeta buio. Di mattina tutto era avvolto da falsi sorrisi e adulazione, ma la luce del giorno era uscita dal giorno e lo sapeva. Tutti… Continua⇢

  • John Ashbery, The Recital (II parte)

    traduzione di Matilde Manara * da Three Poems (1972). Qui la prima parte. * * * Va bene. Dunque il nuovo problema è lo stesso, ecco il problema: la nostra apatia può sempre rinnovarsi, traendo energia dalle circostanze di cui sono piene le nostre vite, mente le emozioni felici sbocciano una volta… Continua⇢

  • John Ashbery, The Recital (I parte)

    traduzione di Matilde Manara * da Three poems (1972) * * * Va bene. Il problema è che non c’è un nuovo problema. Deve solo svegliarsi dal sonno dell’esser parte di qualche altro vecchio problema ed ecco che la sua nuova esistenza problematica avrà inizio, trascinandolo avanti in situazioni che non può… Continua⇢

  • I padri e i figli

    di Pietro Cardelli * * Ekphrasis Una motocicletta corre lungo il viale, il cimitero da un lato, dall’altro i cipressi di sempre. Il giovane non ha coscienza, vive il presente. La curva piega, lui cade, la moto scivola in terra. L’asfalto penetra la pelle, un’osmosi di sangue, carne e sassi. Continua⇢