• Ilaria Crocchini – Inediti

    1. Dentro è lo stomaco dilatato e satollo del bulimico che bagnail dito di una goccia d’acqua.Che altro?  2. La sarta  Sutura la parola le piaghe deinauseanti vuoti. In terreo gelo rantolo cerco perl’ago che sgretola le mie mani il filo.  3. Stanotte sono morta.Senza funerale, senza bagno di lacrime. Una disgrazia grande.Ho… Continua⇢

    Ilaria Crocchini – Inediti
  • Daria Catulini – L’infinito proliferare dell’essere

    Pubblichiamo qui un estratto dal secondo capitolo del saggio di Daria Catulini, L’infinito proliferare dell’essere – Poesia e immaginario in Andrea Zanzotto edito per Carocci (2021). 2 L’immaginario vegetalistico  2.1 Un’idiota fioritura Uno degli approcci possibili al ricco corpus zanzottiano consiste nell’adottare una prospettiva duplice, proprio come quella individuata dall’autore per interpretare parte della poesia… Continua⇢

    Daria Catulini – L’infinito proliferare dell’essere
  • Camillo Sbarbaro – Lettere a Giovanni Giudici

    Pubblichiamo alcune lettere dal volume Lettere a Giovanni Giudici (1955-1962) edito per San Marco dei Giustiniani (2021), a cura di Francesca Colombi, con un’introduzione di Simona Morando. Ringraziamo l’editore e la curatrice. * Le lettere di Camillo Sbarbaro a Giovanni Giudici raccontano la storia del rapporto tra due poeti, ma… Continua⇢

    Camillo Sbarbaro – Lettere a Giovanni Giudici
  • Sabrina Sardano – Gnossiennes 

    Gnossiennes * 1.  Chiudi gli occhi. Immagina una grande acqua lambita da sponde di sabbia, i tuoi piedi a riva che la melma, fino alle caviglie, cancella per volontà o errore imperscrutabile. Osservi a perdita d’occhio quella distesa scheggiata dal vento, breve e regolare, trattenendo per te la certezza di… Continua⇢

    Sabrina Sardano – Gnossiennes 
  • Elke Erb – Poesie  

    Traduzione di Matilde Manara * Da Chiaro come il sole (2014) * Strano  «La poesia si intitola Strano ed è strana. Ci stavo lavorando nell’estate del 2013, quando un giorno mi ci sono seduta davanti come non mi ero mai seduta davanti a niente prima, come un serpente eretto, strano… Continua⇢

    Elke Erb – Poesie  
  • Adele Bardazzi – I nomi di Emanuele

    Entre estos árboles que he inventado y que no son árboles estoy yo. Roberto Bolaño, La universidad desconocida * J’attends une arrivée, un retour, un signe promis. […] j’attends, et tout l’entour de mon attente est frappé d’irréalité. Roland Barthes, Fragments d’un discours amoureux * Chi è Emanuele? So who is Emanuele and what is he doing here? He… Continua⇢

    Adele Bardazzi – I nomi di Emanuele
  • Un pensiero da usare o dare, materialmente

    Continuiamo a salvaguardare le possibilità della poesia con un nuovo ciclo di pubblicazioni animato da intenzioni chiare e risolute. La poetica e la direzione di formavera rimangono invariate: nei prossimi mesi cercheremo di convertirle ulteriormente in materiale da consegnare e di cui usufruire. L’intento principale sarà quello di rompere la… Continua⇢

    Un pensiero da usare o dare, materialmente
  • Forme nuove. Esce oggi il 12° ebook di formavera

    Ancora una volta abbiamo pensato fosse utile dare vita ad uno strumento che raccolga tutte le uscite dell’ultimo ciclo di formavera. Ogni stagione, per noi, è un percorso e una costruzione condivisa. Al termine ci piace cambiare punto di vista e osservare dall’esterno il lavoro dei mesi precedenti, provando a… Continua⇢

    Forme nuove. Esce oggi il 12° ebook di formavera
  • Giovanni Giudici – Trentarighe. La collaborazione con “L’Unità” tra il 1993 e il 1997

    È da poco uscito il volume che raccoglie gli articoli di Giovanni Giudici per la rubrica de «l’Unità»: Trentarighe. La collaborazione con «l’Unità» tra il 1993 e il 1997 (Manni 2021) a cura di Francesco Valese, con un saggio di Simona Morando. Di seguito, una breve introduzione e una selezione di articoli… Continua⇢

    Giovanni Giudici – Trentarighe. La collaborazione con “L’Unità” tra il 1993 e il 1997