inediti, saggi

Valerio Magrelli | Inediti dai quaderni (1985-2016)

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[Quella che segue è un’anteprima di una raccolta di scritti pubblicata sull’ultimo numero degli “Annali di Studi Umanistici” dell’Università degli Studi di Siena, VI, 2018, Cadmo]

a cura di Francesca Santucci

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Gli scritti raccolti in questa selezione provengono da quattro quaderni di Valerio Magrelli, numerati 11, 12, 13 e 14. Il quaderno n. 11 è stato tenuto dal 9 aprile 1985 al 23 maggio 1989; il quaderno n. 12 dal 20 giugno 1989 al 7 settembre 1994; il quaderno n. 13 dal 12 luglio 1994 al 24 novembre 2006; il quaderno n. 14 dal 24 novembre 2006 al 30 luglio 2016.
Il carattere eterogeneo di questi testi vuole presentare un esercizio di scrittura in progredire. Molti degli spunti registrati sui quaderni sono rimasti tali; altri, dallo stato embrionale sono stati rielaborati e pubblicati in forme diverse: la prosa è stata organizzata in versi; il verso ha accolto delle varianti, ha subito dislocazioni, diluizioni, talvolta è diventato prosa.

I testi si succedono rispettando l’ordine cronologico di stesura; le cifre che li precedono indicano, rispettivamente, il numero del quaderno e quello della pagina da cui sono tratti. Alcuni appunti dialogano tra loro a distanza; per mostrarne la continuità, vengono proposti uno di seguito all’altro.
L’apparato che segue i testi segnala il percorso essenziale di quelli che sono giunti alla pubblicazione e, qualora indicata sul quaderno, la datazione esatta.

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saggi

Punk e romanticismo, parodia e satira: su Nuova poesia troll

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di Carola Borys

Una versione di questo intervento è stata pronunciata al convegno CAIS 2019 il 16 giugno a Orvieto.

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Nuova poesia troll è una pagina Facebook attiva dal 2014 e seguita ad oggi da oltre 2000 utenti. Su questa pagina un collettivo anonimo pubblica quotidianamente uno o più testi. Non mi soffermerò tuttavia sull’anonimato e sul sabotaggio del dispositivo autoriale, meno interessanti in quanto già visti e commentati.

Il titolo di questo intervento è Punk e romanticismo, parodia e satira: sono i quattro elementi attraverso cui ho cercato di sintetizzare Npt. Punk per la «necessità di una risposta di antagonismo totale»[1]. Romanticismo per il desiderio di autenticità che anima questa poesia, se l’autenticità, come ha mostrato Charles Larmore, è uno degli elementi della nostra eredità romantica[2]. Parodia e satira perché si tratta di una satira parodica, ossia il bersaglio polemico è primariamente extratestuale e secondariamente intertestuale.
Nel progetto si fondono un’anima performativa, istantanea, e un’anima ipso facto monumentale – per il suo aver luogo su internet, dove tutto rimane, nulla è selezionato o potenzialmente destinato all’oblio. Si chiama ‘troll’ perché l’intento pragmatico quello di decostruire la politesse del discorso poetico dall’interno. Continua a leggere “Punk e romanticismo, parodia e satira: su Nuova poesia troll”

editi

Maria Borio | Trasparenza

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Poesie tratte dall’ultimo libro di Maria Borio, Trasparenza (Interlinea 2018). Ringraziamo l’autrice per la concessione. 

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Ecco la nebbia che non ti fa parlare,
è fitta sopra le case, è i cristalli scivolosi
sul lucernario, sulla ringhiera di rame:
è tornare molto indietro, quando correre
era fare la nebbia per nascondersi
sotto lo scivolo dei garage
nel punto più buio,
quando siamo stati bambini, in quattro,
e giocavamo a chi fa la pipì più lunga
nel buio. Nessuno ci trova.

Sembra di vederti apparire
con le lunghe mani e le ginocchia sporche,
ti fingi come il cane senza razza, malato,
che seguiva le porte di tutte queste case.
Si sente quando la nebbia è alta
anche oggi sopra il giardino
segue molti giri d’atmosfera.

Sono le otto di mattina: scendiamo
ancora sulla rampa a cono
nel tunnel dei garage,
la porta di ferro è aperta
c’è l’angolo più buio
tra le macchie di benzina e umido.
La nebbia schiarisce, evapora
la miniera dei sentimenti
dove in questo sesso o in un altro
dici che malattia non è niente di diverso.

Ma ti immagini felice, almeno in quel punto.
Sei felice, non immagini altro. Continua a leggere “Maria Borio | Trasparenza”