inediti

Valentina Murrocu | Inediti

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Una zanzara

Ho aperto ancora gli occhi e non
me ne stupisco stamattina ho cercato nel buio un contatto
visivo con la stanza ho esteso il dominio della forma alle
conversazioni della sera
prima all’andamento narrativo
simulato: avrei dovuto fare il medico come
da programma ho detto ripensando al cortisone
all’ossessione informe dello choc
anafilattico un quindici in prima prova non
è niente – una zanzara si apre uno spazio
tra il letto e il muro. Mi domando
di quanto differiscano uno schermarsi
permanente e un ritardo sul sentimento di
quattro forse cinque anni – la sintassi
elementare, la scatola cranica insufficiente, il nulla
senza nichilismo, i cinepanettoni – mentre sposto
la tenda con un gesto pulito quasi
geometrico e affronto la scissione: speri
che un intellettuale mi ingravidi e mi abbandoni
o mi divori il cancro l’utero come
tua madre – mi uso lo stesso cinismo
la medesima innocenza – , ma non
ti biasimo. E chiedere cosa si possa fare e
non volerlo, solo guardare il paesaggio. Continue reading “Valentina Murrocu | Inediti”

inediti

I padri e i figli

111jean-fautrier-lignes-colorees-1961-olio-tecnica-mista-su-carta-su-tela-54-x-81-cm

di Pietro Cardelli

[In attesa di ripartire con un nuovo ciclo a settembre e per non lasciare soli i nostri lettori, durante la pausa estiva ripubblicheremo alcuni materiali usciti nell’ultimo anno. Questi testi di Pietro Cardelli sono stati pubblicati il 20 gennaio 2017.]

*

*

Ekphrasis

Una motocicletta corre lungo il viale,
il cimitero da un lato, dall’altro
i cipressi di sempre. Il giovane
non ha coscienza, vive il presente.
La curva piega, lui cade, la moto scivola in terra.
L’asfalto penetra la pelle,
un’osmosi di sangue, carne e sassi. Continue reading “I padri e i figli”

inediti

I padri e i figli

111jean-fautrier-lignes-colorees-1961-olio-tecnica-mista-su-carta-su-tela-54-x-81-cm

di Pietro Cardelli

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Ekphrasis

Una motocicletta corre lungo il viale,
il cimitero da un lato, dall’altro
i cipressi di sempre. Il giovane
non ha coscienza, vive il presente.
La curva piega, lui cade, la moto scivola in terra.
L’asfalto penetra la pelle,
un’osmosi di sangue, carne e sassi. Continue reading “I padri e i figli”