• Pietro Cardelli – Costellazione

    Z. è il Superio, opprimente e morboso, è una malattia interiore, fedele e indistruttibile. Lo zio è l’alter ego, distante e distaccato, ma buono. L’ospite è la questione irrisolta, il mito fondativo: esige risposte, giustificazioni e domande. C’è la storia personale e c’è la storia collettiva, intrecciate e irrisolte. Ritornano.… Continua⇢

    Pietro Cardelli – Costellazione
  • Michel Deguy – ARRESTI FREQUENTI

    Pubblichiamo cinque traduzioni di Mario Benedetti da Michel Deguy. Le versioni sono tratte dall’antologia Arresti frequenti. Poesie scelte 1965-2006, edita per Sossella nel 2007. Il titolo riprende quello della raccolta del 1990 e ben si addice all’arte dell’antologia praticata da Deguy – che ama auto-citarsi per commentarsi e selezionare ragionatamente i… Continua⇢

    Michel Deguy – ARRESTI FREQUENTI
  • Arjeta Vucaj – A.M.

    Peso specifico ISe ho due oggetti in mano e mi sporgo da una finestra devo solo decidere quale dei due oggetti far cadere per primo. Da qui posso contare tutte le macchine del parcheggio, una per una. La probabilità di fare incidenti in auto è molto più alta di quella… Continua⇢

    Arjeta Vucaj – A.M.
  • Valentina Panarella – Lo spazio del luogo comune: sull’identità-alterità collettiva nella poesia di umberto fiori

    Questo saggio è uscito sul numero 22 (2019) della rivista «L’Ulisse. Rivista di poesia, arti e scritture» (pp. 287-295). Un’afasia mascherata Due sagome maschili al centro di un riquadro: profondità quasi inesistente, particolari scarni e dipendenti dalle sole linee di contorno. Una monocromia in rosa per entrambi, dei quali lievemente… Continua⇢

    Valentina Panarella – Lo spazio del luogo comune: sull’identità-alterità collettiva nella poesia di umberto fiori
  • Simone Burratti – Flow

    per pensare ci vogliono grandi finestre molto tempo da guardare fuori una maggiore tolleranza al caldo respirare è un’azione dei polmoni non ho mai dato ai miei polmoni un’autonomia tale da ignorare le mie decisioni * la vita è triste se l’unico scopo è dimenticarla oppure è bellissima decidere è… Continua⇢

    Simone Burratti – Flow
  • Daniele Iozzia – Noterelle sull’endecasillabo di Umberto Saba

    Un aspetto del verso sabiano su cui ancora troppo poco si è insistito rimane quello della sua prosodia e del suo ritmo, probabilmente perché al livello micro-formale la componente più appariscente è legata alla disgregazione della linearità sintattica mediante il fitto ricorso a inversioni che, in combutta con forti inarcature,… Continua⇢

    Daniele Iozzia – Noterelle sull’endecasillabo di Umberto Saba
  • Emil Cioran – Vantaggi dell’esilio

    Premessa e traduzione a cura di Letizia Imola Pubblichiamo oggi «Vantaggi dell’esilio», un estratto da La tentazione di esistere di Emil Cioran (1956). Esistere per Cioran è «un atto di fede, una protesta contro la verità, una preghiera interminabile», «un’inclinazione» che non dispera di far propria, ma intanto è condannato… Continua⇢

    Emil Cioran – Vantaggi dell’esilio
  • Raimondo Iemma – da “Nuovi misteri” (inedito)

    Non c’è nulla che mi piacesse tanto quanto staccare i biglietti e indicare il posto alla gente. Già alla scuola elementare preparavo per il maestro la distribuzione dei posti nei banchi. Ma durante il Protettorato mi accadde una cosa che definii strana.                  HRABAL 2. Interruppero le trasmissioni.Sulle reti nazionali… Continua⇢

    Raimondo Iemma – da “Nuovi misteri” (inedito)
  • Olmo Calzolari – Su Franco Scataglini

    ‘[U]n’aria tormentosa / l’aria natia’ è Saba solo a dirlo, ma a sentirlo no. Dal borgo selvaggio fino a quello delə più sedentariə poetə novecenteschə, il senso aurorale di un’origine – una brama, direbbe Saba – fa inciampare (tormenta) la comunicabilità. I modi di veicolarlo, poesia o no, ricorrono a… Continua⇢

    Olmo Calzolari – Su Franco Scataglini