Raimondo Iemma – da “Nuovi misteri” (inedito)

Non c’è nulla che mi piacesse tanto quanto staccare i biglietti e indicare il posto alla gente. Già alla scuola elementare preparavo per il maestro la distribuzione dei posti nei banchi. Ma durante il Protettorato mi accadde una cosa che definii strana.

                 HRABAL

2.

Interruppero le trasmissioni.
Sulle reti nazionali apparve
una composizione di volti
perentori e sconosciuti.
Parlavano senza inflessioni.
Il giorno inondava i tetti
della stessa luce.
Nei dispositivi dominava il rosso,
con il nero lampeggiante dei titoli.
Presto smisero di funzionare.
In ragione dello sciopero i negozi
erano chiusi e tali restarono.
La circolazione radiale
sulle prime non sembrò diminuire
ma già dalla sera i soli veicoli in transito
recavano targhe militari o diplomatiche.
La finale di tennis venne sospesa
e uno dei tennisti, probabile vincitore,
ancora ignaro dei fatti,
lasciando lo stadio scuoteva la testa.

 

 

16.

Un violento rovescio ci ha svegliati
e pareva di sentire una sirena.
Ancora inebetito dal sonno e come quando
sognando si realizza un vero desiderio
ho pensato a un avviso di contraerea.
Anche un massacro è un sogno possibile
ed è forse preferibile lasciarlo parlare
prima che inquini la veglia.
Ieri un conoscente tentava di spiegarmi
il desiderio che a volte prova mentre fuma
di accendersi un’altra sigaretta.

 

 

35.

Tra i miei vicini non figurano oplìti,
né circensi che dal trapezio delle scale
si esercitino al volo. Essi scavano gallerie
nelle cantine, e progettano giacigli
per imperatori, ai quali bramano
di sottomettersi. Sospetto tuttavia
avranno presto problemi con la legge
che mai potrà concedere
tale genere di condoni.
Una volta messi al bando dalla città
non resterà loro che simulare un esodo
e già la vedo prosperare
questa nuova civiltà di fedifraghi.

 

53.

Occorre spiegare che, penetrando nell’edificio,
non si ha l’impressione di entrare,
bensì di avere acceduto a un altro esterno,
che a sua volta conduce a un terzo fuori,
e così via. Si potrebbero raffigurare
giardini inversi, gazebo speculari,
addirittura labirinti di un solo ambiente
ma non sarebbe che una convenzione
della nostra mente bifronte.
I guardiani di questo edificio
ignorano infatti il concetto di tempo
per come lo abbiamo rappresentato,
tanto che leggendo queste parole
essi non le comprenderebbero.
Nondimeno dire entrare, o uscire
è tollerato in quanto credenza;
ma farlo no, farlo è impossibile.

 

 

61.

In un certo romanzo, un uomo
è vittima di un complicato raggiro.
Accortosene, lo assale la vergogna.
Non informa nessuno, tantomeno sua moglie,
né chiede aiuto al più fidato degli amici.
Tenta, con mezzi sempre più poveri,
di cavarsi dagli impicci, ma più si adopera
e più strettamente le trame del raggiro
lo stringono. Allora prende a nascondersi,
si rende introvabile, gira per la città
come un estraneo, poi si trasferisce
e sotto falso nome tenta, come si dice
di ricominciare da zero; e ben presto
della vita di prima salva solo il raggiro.

*

Per scaricare gli inediti in PDF: Raimondo Iemma, da Nuovi misteri (inedito)

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Immagine: Mattia Marzorati, PIC 029

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