Massimo Palma – Inediti

la bocca è la prima prigione

ha detto Canetti in una pagina in prosa
che la bocca è la prima prigione

è la prima perché i predatori
tengono la vittima a lungo tra i denti
e viva che possa vedere

e le mostrano appigli di luce ogni tanto
appena prendono respiro.

Nessuno da isolato respirava aria
che non fosse masticata
tutti parlavamo di ciò che avremmo cucinato
mentre guardavamo fuori.

Siamo stati in una casa 
ma Canetti intendeva la bocca

*

e guardano su

e guardano su scrutano in alto. E i vecchi come in guerra aspettano
gli elicotteri vicini ai tetti. Se non si può uscire
calino dall’alto gli alimenti. Le radio accese
urtano i bicchieri e le notizie rompono
la quiete pure se non c’è nessuna
guerra se bastano i morti da contare

i primi – dicono – che vanno via
soffocando

*

il contrario

alle mani avevo chiesto il contrario
di toccare sporcarsi e non riuscivano
i gusci delle uova erano sani e suonavano
io scartavo scatole in plastica

mi darebbe per favore solo un grammo
ci fosse un modo per stordirsi a valle d’ogni
sera e fissare sterminate le ombre delle cose
farsi scure

*

tutti gli inni

gli applausi di un uomo dal balcone ho sentito
volti all’aria comune e tutti gli inni

i discorsi sulla guerra 
nutriti a ogni istante ogni
frammento in cui dal muro scende 
un’ombra a bussare su quei vetri e non
va accolta.

Ma come si fa a pulire l’aria
non aprendo. Ogni luce nel palazzo
resta accesa di gente che ci pensa e 
tiene chiuso

*

not fiction

mi è impazzito il bambino e questo è un fatto.
Leccava il posacenere durante la lezione davanti
ai venti compagni in colonna e la maestra nel riquadro.

La trama della chat ora è vertigine
finora giocava rideva ma erano scherzi leciti.
Noi dobbiamo è difficile dar conto 
è sconvolto anche lui ascolta le notizie.

Nessuno che dica nella chat che il posacenere profuma
della coca distesa lì la sera prima. Sai il contraccolpo.

Il tempo da fatti è rapidissimo purtroppo all’alba la testa
sanguina e i bambini esistono di nuovo

*

*

Per scaricare gli inediti: Massimo Palma, Inediti

Immagine: Camilla Magnani

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