Azzurra D’Agostino, Alfabetiere privato

crippa

 

[Mercoledì 5 Aprile 2017, nell’ambito delle attività del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature antiche e moderne dell’Università di Siena, si è tenuto un incontro di carattere seminariale sul lavoro poetico della generazione di autori nati negli anni ’70. A moderare l’incontro è stato Stefano Dal Bianco. Sono intervenuti Azzurra D’Agostino, Lorenzo Carlucci, Stelvio Di Spigno e Gherardo Bortolotti. Nelle prossime settimane formavera proporrà i loro interventi seguiti nei giorni successivi da una scelta di testi. Escono oggi una serie di poesie di Azzurra D’Agostino (qui il suo intervento uscito lunedì scorso), che ringraziamo per la concessione, da Alfabetiere privato (Lietocolle 2016).]

*

Non ha chiesto voce non ha preteso nulla
e nulla ha chiamato l’uccello cascato per terra (altro…)

Cosa abbiamo da dire. Poeti italiani a 40 anni | Azzurra D’Agostino

Roberto Crippa, tecnica mista su tela, 1951

di Azzurra D’Agostino

|

[Mercoledì 5 Aprile 2017, nell’ambito delle attività del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature antiche e moderne dell’Università di Siena, si è tenuto un incontro di carattere seminariale sul lavoro poetico della generazione di autori nati negli anni ’70. A moderare l’incontro è stato Stefano Dal Bianco. Sono intervenuti Azzurra D’Agostino, Lorenzo Carlucci, Stelvio Di Spigno e Gherardo Bortolotti. Nelle prossime settimane formavera proporrà i loro interventi, seguiti nei giorni successivi da una scelta di versi e prose. Iniziamo oggi con Azzurra D’Agostino.]

*

Nel momento in cui mi metto a riflettere su ‘cosa ho da dire’ in poesia, subito si affaccia alla mia mente un chiaro ‘che cosa ho da fare’. (altro…)

Paesaggi di un Novecento transoceanico. Per un’antologia dei poeti del Québec

quebec1

traduzione e premessa di Jacopo Rasmi

*

Si inizia con la neve, vera ossessione lirica e paesaggistica del Québec, motivo rimanierato a sfinimento. Spesso sede di quei registri malinconici ma franchi che sono propri a molti dei poeti di questa nazione. Del loro Novecento diamo qualche esempio: pezzi sparsi, senza neppure troppo riflettere. Tanto tutto è ancora da farsi. Il Québec, nazione minore della francofonia, è per il pubblico italiano un vasto continente ignoto. L’importante è dunque iniziare. (altro…)

Maurice Blanchot, La voce e non la parola

pierre alechinsky, ant hill

di Maurice Blanchot

*

[Quello che segue è il secondo elemento del dittico di paragrafi tratto da M. Blanchot, La conversazione infinita. Scritti sull’insensato gioco di scrivere, Einaudi, Torino 2015, pp. 316-318. Il primo paragrafo, pubblicato lo scorso lunedì, si può leggere qui.]

*

Bisognerebbe domandarsi perché, in un’epoca in cui la letteratura tende in modo dichiarato a prendere il sopravvento in virtù dell’esigenza romantica, sia privilegiata proprio la voce, e perché il privilegio della voce si imponga all’ideale poetico. (altro…)

Maurice Blanchot, Dallo scritto alla voce

Anselm Kiefer, Margarethe

di Maurice Blanchot

*

[Quella che segue è la prima parte di una riflessione accolta in un dittico di paragrafi concettualmente coeso, tratta da M. Blanchot, La conversazione infinita. Scritti sull’insensato gioco di scrivere, Einaudi, Torino 2015, pp.315-316.]

*

Diciamo qualcosa di più tranquillo e riprendiamo il procedimento nel momento più classico. Il linguaggio rappresenta. Non esiste ma funziona. Più che per dire, funziona per ordinare. (altro…)

«Di sicuro ci divertiremo»: su “Esercizi di vita pratica” di Gilda Policastro

32    Christian Boltanski    Les Habits de François C    1972

di Marco Malvestio

|

Esercizi di vita pratica è una nuova dimostrazione del talento di scrittrice di Gilda Policastro. Con questo libro, che continua e sviluppa temi e stile del precedente, notevole, Inattuali (Transeuropa, 2016), la Policastro inaugura una nuova collana, dedicata ai prosimetri, della casa editrice Prufrock Spa. (altro…)

Della parola poetica. Dieci frammenti

flora-on-sand-1927(1)

di Antonio Prete

[Il testo è presente nel numero in uscita di “Anterem“. La Redazione di formavera ringrazia l’Autore per la concessione dei frammenti.]

*

Nella parola che diciamo poetica la lingua fa esperienza del suo estremo. L’invisibile prende la luce dell’apparire. (altro…)