• «La ricerca dell’esperienza»: un percorso nella poesia di Tommaso Di Dio /1

    di Pietro Cardelli * Favole (Transeuropa, 2009) e Tua e di tutti (Lietocolle, 2014), prime due raccolte di poesie di Tommaso Di Dio, costruiscono l’evolversi di una complessa e mai placata dialettica tra il soggetto dei testi – prima persona singolare o plurale – e la vita reale, intesa come totalità… Continua⇢

  • Franca Mancinelli, Sequenze

    * Ecco il fiume che mi allarga lo sguardo, che mi attraversa la fronte. Lo aspetto ogni volta. So quando arriva dal diverso rumore che fanno le rotaie sul ponte. Accanto al sedile una piccola valigia. L’ho preparata sapendo di andare. Sospendendo un attimo i gesti che piegavano e riponevano… Continua⇢

  • Contro gli oggetti (nota per un’essenzialità orizzontale)

    di Marco Villa * Viviamo nella versione più astratta di una forma di vita già di per sé astrattissima come quella del capitalismo tardo. Tra la moltitudine di oggetti di cui ci circondiamo quotidianamente non si contano quelli che offrono espansioni e rielaborazioni immateriali della nostra esistenza: schermi televisivi, interfacce per… Continua⇢

    Contro gli oggetti (nota per un’essenzialità orizzontale)
  • T. S. Eliot, The Love Song of J. Alfred Prufrock

    In occasione del cinquantesimo anniversario della sua morte, pubblichiamo The Love Song of J. Alfred Prufrock di T. S. Eliot, tradotta da Pier Giovanni Adamo. * S’io credesse che mia risposta fosse A persona che mai tornasse al mondo, Questa fiamma staria senza più scosse. Ma perciocché giammai di questo fondo… Continua⇢

  • William Logan, Il nudo che rimane nudo

    William Logan (1950; Boston, MA) è un poeta e critico americano. Considerato uno dei più importanti critici di poesia negli Stati Uniti e, affettuosamente, «l’uomo più odiato della poesia americana», collabora regolarmente con The New York Times Book Review e The New Criterion ed è vincitore del National Book Critics Circle Award… Continua⇢

  • Una guerra che non deve finire. Fenomenologia dell’io nella poesia di Paolo Maccari /3

    di Marco Villa * Contromosse: “con tanta chiarezza si vede forse soltanto dopo le tempeste” I «Se in Fuoco amico, la precedente raccolta di Maccari, c’era spazio ancora per una forma di resistenza […] qui, nonostante il titolo tatticamente bellicoso, siamo al principio di una resa». Vale la pena iniziare… Continua⇢

  • Marco Malvestio, Quattro poesie

    Pubblichiamo quattro poesie di Marco Malvestio, con una nota dell’autore. * * “Oh how awfully uniform, once one translates them out of your private lingos of expression, all your sorrows are and how awfully well I know them” Calibano al pubblico, The Sea and the Mirror Il buio calava presto,… Continua⇢

  • Virgilio Giotti, I zacinti

    da Piccolo canzoniere in dialetto triestino (1914). * * I zacinti I do rameti de zacinti bianchi e lila li vardo, ch’i xe come el viso tuo de prima che, dàndomeli, un poco te ridevi, tignìndomeli in man co’ le tue fermi, pàlida e i denti bianchi. Pàlidi qua in… Continua⇢

  • Mark Strand, Due poesie

    Per ricordarlo a pochi giorni dalla sua morte, pubblichiamo due poesie di Mark Strand. I testi, nella traduzione di Damiano Abeni, sono tratti da L’uomo che cammina un passo avanti al buio. Poesie 1964-2006, Mondadori, Milano 2011.   The Tunnel A man has been standing in front of my house… Continua⇢