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Francis Ponge, Proemi
Traduzioni di Francesca Ippoliti * * Promemoria * Incredibile che io possa dimenticare, che io dimentichi facilmente e ogni volta per così tanto tempo, l’unico principio a partire dal quale si possono scrivere opere interessanti e scriverle bene. Forse non ho mai saputo definirlo a me stesso chiaramente, cioè in… Continua⇢
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Remo Pagnanelli, Otto poesie
[Tutti i testi sono tratti dal volume Le poesie, (a cura di Daniela Marcheschi), il lavoro editoriale, Ancona 2000. In coda sono indicate le rispettive raccolte di provenienza.] * * perché lamentarsi? Hai avuto anni di giornate infinite, adolescenziali, in cui il tempo si protraeva in lenti crepuscoli. Allungata… Continua⇢
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«La ricerca dell’esperienza»: un percorso nella poesia di Tommaso Di Dio /2
di Pietro Cardelli * Tua e di tutti (Lietocolle, 2014), seconda raccolta di Tommaso Di Dio, si presenta ad una prima lettura come un libro molto compatto, fedele a se stesso, necessaria ed inevitabile prosecuzione di Favole. A partire dalla dialettica soggetto/mondo, io/tutti, centrale anche nella prima opera del poeta,… Continua⇢
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«La ricerca dell’esperienza»: un percorso nella poesia di Tommaso Di Dio /1
di Pietro Cardelli * Favole (Transeuropa, 2009) e Tua e di tutti (Lietocolle, 2014), prime due raccolte di poesie di Tommaso Di Dio, costruiscono l’evolversi di una complessa e mai placata dialettica tra il soggetto dei testi – prima persona singolare o plurale – e la vita reale, intesa come totalità… Continua⇢
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Franca Mancinelli, Sequenze
* Ecco il fiume che mi allarga lo sguardo, che mi attraversa la fronte. Lo aspetto ogni volta. So quando arriva dal diverso rumore che fanno le rotaie sul ponte. Accanto al sedile una piccola valigia. L’ho preparata sapendo di andare. Sospendendo un attimo i gesti che piegavano e riponevano… Continua⇢
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Contro gli oggetti (nota per un’essenzialità orizzontale)
di Marco Villa * Viviamo nella versione più astratta di una forma di vita già di per sé astrattissima come quella del capitalismo tardo. Tra la moltitudine di oggetti di cui ci circondiamo quotidianamente non si contano quelli che offrono espansioni e rielaborazioni immateriali della nostra esistenza: schermi televisivi, interfacce per… Continua⇢
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T. S. Eliot, The Love Song of J. Alfred Prufrock
In occasione del cinquantesimo anniversario della sua morte, pubblichiamo The Love Song of J. Alfred Prufrock di T. S. Eliot, tradotta da Pier Giovanni Adamo. * S’io credesse che mia risposta fosse A persona che mai tornasse al mondo, Questa fiamma staria senza più scosse. Ma perciocché giammai di questo fondo… Continua⇢
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William Logan, Il nudo che rimane nudo
William Logan (1950; Boston, MA) è un poeta e critico americano. Considerato uno dei più importanti critici di poesia negli Stati Uniti e, affettuosamente, «l’uomo più odiato della poesia americana», collabora regolarmente con The New York Times Book Review e The New Criterion ed è vincitore del National Book Critics Circle Award… Continua⇢
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Una guerra che non deve finire. Fenomenologia dell’io nella poesia di Paolo Maccari /3
di Marco Villa * Contromosse: “con tanta chiarezza si vede forse soltanto dopo le tempeste” I «Se in Fuoco amico, la precedente raccolta di Maccari, c’era spazio ancora per una forma di resistenza […] qui, nonostante il titolo tatticamente bellicoso, siamo al principio di una resa». Vale la pena iniziare… Continua⇢

