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Alejandra Pizarnik | Poesie

Alejandra Pizarnik

Pubblichiamo una selezione di testi da A. Pizarnik, Poesia completa, LietoColle 2018, a cura di Ana Becciu e con traduzione di Roberta Buffi.

 

Tempo

A Olga Orozco

 

Io non so dell’infanzia
non più di un timore luminoso
e di una mano che mi trascina
verso l’altra mia sponda.

La mia infanzia e il suo profumo
di uccello accarezzato.

*

da Le avventure perdute (1958)

 

*

 

Nominarti

Non la poesia della tua assenza,
soltanto un disegno, una crepa in un muro,
qualcosa nel vento, un sapore amaro.

*

da I lavori e le notti (1965)

 

*

 

Vertigini o contemplazione di qualcosa che finisce

Questo lillà perde le foglie.
Da sé stesso cade
e nasconde la sua ombra antica.
Devo morire di cose come questa.

 

*

 

Stare

Sorvegli da questa stanza
dove la temibile ombra è la tua.

Qui non c’è silenzio
ma frasi che eviti di sentire.

Segni sui muri
narrano la bella lontananza.

(Fa’ in modo che non muoia
prima che ti riveda.)

*

da Estrazione della Pietra della follia (1968)

 

*

 

La parola che guarisce

Nell’attesa che un mondo venga riesumato dal linguaggio, qualcuno canta il luogo in cui si forma il silenzio. Poi constaterà che non perché si mostra furente esiste il mare, e neppure il mondo. Per questo ogni parola dice ciò che dice e anche di più e un’altra cosa ancora.

 

*

 

Gesto per un oggetto

In un tempo addormentato, un tempo come un guanto su un tamburo.

I tre che in me contendono siamo rimasti sul malfermo punto fisso e non siamo un è né un sono.

In passato i miei occhi cercarono riparo nelle cose umiliate, indifese, ma amica dei miei occhi ho visto, ho visto e non ho approvato.

*

da L’inferno musicale (1971)

 

*

 

Proibito guardare il prato

Manichino nudo tra le macerie. Incendiarono la vetrina, ti abbandonarono in posizione di angelo pietrificato. Non invento: ciò che intendo è un’imitazione della natura, una natura morta. Parlo di me, naturalmente.

 

*

 

XIII

un’idea fissa
una leggenda infantile
uno strappo

il sole come un grande animale oscuro

non c’è altro che io
non c’è che cosa dire

*

da Poesie non riunite in libri (1956-1960)

*

Immagine: Alejandra Pizarnik

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