unplugged

Tortoise and Bonnie ‘Prince’ Billy – Thunder Road

di Todd Portnowitz

Non mi è mai piaciuto Bruce Springsteen. Nelle sue canzoni non c’era niente del sottile o del cerebrale che ho sempre amato nella musica. È totalmente bruta e corporale, l’estetica di Springsteen, ti assale con due braccia gigantesche. Ed è infatti musica per il bracciante, pienamente occupata del mondo attivo, a volte un po’ pop, a volte un po’ dance e quasi sempre un po’ troppo. Ma poi nel 2009 ho sentito questa cover di “Thunder Road,” fatto da Bonnie “Prince” Billy e Tortoise, che rallenta un bel po’ il tempo e rende epica la melodia principale, traducendola da sassofono sdolcinato in sintetizzatore terrificante. Invece di urlare le parole, Bonnie “Prince” Billy le canta sottovoce, quasi parlando, narrando. E finalmente le ho sentite, le parole di Springsteen, il testo così romantico e “americano” che quasi caglia: la macchina, l’autostrada, il cofano sporco, la fine di high school, la ragazza desiderata, la veranda. Ciò che è, e appunto ciò che mi dispiaceva da giovane, è audace, aggressivamente ovvio, un grande gesto goffo che felicemente rischia tutto. Il destino, ci dice, è tutto nel corpo, tutto nell’atto, e le immagini che già conosciamo sono le uniche, e sono belle.

*

THUNDER ROAD

Sbatte la porta della veranda
fluttua il vestito di Maria
danza per la stanza come una visione
con la radio che suona
Roy Orbison che canta per i solitari
già, sono io e ti voglio soltanto
non mandarmi via di nuovo
non mi posso confrontare di nuovo
non scappare dentro casa
cara, tu sai per cosa ci vengo
allora sei timorosa e pensi
che forse non siamo più così giovani
ricordati un po’ che c’è magia nella notte
non sei una figa ma sei bella lo stesso
e va bene lo stesso per me.

Non ti puoi nascondere sotto le coperte
e studiare il tuo dolore
fare croci dagli amanti
gettare rose nella pioggia
sprecare l’estate a pregare invano
per un salvatore che nasce dalle strade
vedi, non sono un eroe
quello è chiaro
cara, tutta la redenzione che ti posso offrire
è qui sotto questo cofano sporco.
e ora che possiamo ancora giustificarla
che altro si può fare
se non aprire la finestra
e lasciare che il vento ti prenda i capelli.
ormai esplode la notte
queste due corsie ci porteranno dove vogliamo
c’è quest’ultima possibilità di realizzarlo
scambiare queste ali per delle ruote
sali in macchina, cara,
il Paradiso attende giù al binario
oh-oh, prendi la mano
andiamo stasera a squadrare la terra promessa
oh-oh, Thunder Road, oh Thunder Road,
sdraiata lì come un assassino al sole
senti lo so che è tardi, se corriamo facciamo in tempo
oh Thunder Road, allacciati, tieniti forte
Thunder Road

Allora ho questa chitarra
e ho imparato a farla parlare
e la macchina è dietro la casa
se sei pronta a fare quella lunga camminata
dalla tua veranda al mio sedile anteriore
è aperta la porta ma il passaggio costa
e so che ti senti sola
per parole che ancora non ho detto
ma stasera saremo liberi
infrante tutte le promesse
c’erano spettri negli occhi
di tutti i ragazzi che hai rifiutato
infestano questa polverosa striscia di costa
dentro questi scheletri delle Chevrolet bruciate
gridano di notte il tuo nome per le strade
la tua corona d’alloro ai loro piedi.
E nel fresco solitario prima dell’alba
sentirai i loro motori che rombano ancora
ma quando arriverai alla veranda
se ne saranno già andati via sul vento,
allora sali in macchina Maria
è un paesino pieno di perdenti
e ora mi sposto da qui per vincere.

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