Donald Justice, La sera della mente

man ray grande

[Durante la pausa estiva pubblicheremo alcuni post usciti durante il primo anno di formavera, coerenti col percorso svolto finora e con il tema del prossimo ciclo. La redazione augura a tutti i lettori buone vacanze]

Tre poesie di Donald Justice in anteprima da un piccolo progetto di traduzione, in uscita nei prossimi giorni su Poesia. Le prime due sono già uscite qui; l’ultima è inedita. Traduzione di Todd Portnowitz e Simone Burratti.

 

Variazioni sopra un testo di Vallejo

 

Me moriré en Paris con aguacero …

*

Morirò sotto il sole di Miami,
In un giorno in cui il sole splenderà,
Un giorno come i giorni che ricordo, un giorno come gli altri,
Un giorno che nessuno riconosce o ricorda più,
E allora il sole splenderà sugli occhiali scuri degli stranieri
E sugli occhi dei pochi amici dell’infanzia
E dei cugini ancora vivi attorno alla tomba,
Mentre i becchini, da parte, sotto l’ombra ferma delle palme,
Fumeranno appoggiati alle loro pale,
Parlando sottovoce in spagnolo, per rispetto.

Credo sarà una domenica come oggi,
Eccetto che ci sarà il sole e non pioverà più
Né soffierà il vento che oggi piegava i cespugli;
E credo sarà una domenica perché oggi,
Quando ho tirato fuori questa carta per scrivere,
Mai niente mi è sembrato così vuoto: la mia vita,
Queste parole, la carta, la domenica grigia;
E il mio cane tremava sotto il tavolo
Per il temporale, guardandomi senza capire,
E mio figlio leggeva in silenzio, e mia moglie dormiva.

Donald Justice è morto. Una domenica il sole è uscito fuori,
Splendeva sulla baia, sugli edifici bianchi,
Le macchine passavano lente come sempre, così tante,
Alcune con i fari accesi nonostante il sole,
E più tardi i becchini con le loro pale
Sono tornati alla tomba sotto il sole
E uno ha ficcato la sua pala nella terra
Per spostare qualche zolla, la marna
Nera di Miami, e ha disperso la terra, e ha sputato,
Voltando le spalle bruscamente, per rispetto.

*

Variations On A Text By Vallejo

 

Me moriré en Paris con aguacero…

I will die in Miami in the sun,
On a day when the sun is very bright,
A day like the days I remember, a day like other days,
A day that nobody knows or remembers yet,
And the sun will be bright then on the dark glasses of strangers
And in the eyes of a few friends from my childhood
And of the surviving cousins by the graveside,
While the diggers, standing apart, in the still shade of the palms,
Rest on their shovels, and smoke,
Speaking in Spanish softly, out of respect.

I think it will be on a Sunday like today,
Except that the sun will be out, the rain will have stopped,
And the wind that today made all the little shrubs kneel down;
And I think it will be a Sunday because today,
When I took out this paper and began to write,
Never before had anything looked so blank,
My life, these words, the paper, the gray Sunday;
And my dog, quivering under a table because of the storm,
Looked up at me, not understanding,
And my son read on without speaking, and my wife slept.

Donald Justice is dead. One Sunday the sun came out,
It shone on the bay, it shone on the white buildings,
The cars moved down the street slowly as always, so many,
Some with their headlights on in spite of the sun,
And after awhile the diggers with their shovels
Walked back to the graveside through the sunlight,
And one of them put his blade into the earth
To lift a few clods of dirt, the black marl of Miami,
And scattered the dirt, and spat,
Turning away abruptly, out of respect.

*
*
*

La sera della mente

 *

Ora viene la sera della mente.
È qui che la lucciola si contrae nel sangue,
Qui che l’ombra scivola lunga la pagina
Mentre leggi seduto accanto al muro del giardino.
Ora i peschi nani, inchiodati ai loro tralicci,
Rabbrividiscono e si piegano. Riconosci le loro voci ormai,
Le pesche sacrificali che chiamano
Debolmente il tuo nome, quel nome
Che nessuno conosce, tranne te.
È l’aura e l’avvenire.
È quella cosa che scende, che ti vola attorno, proprio qui;
E che ora ti porge un artiglio e tu lo prendi;
Con riconoscenza, te lo porti in grembo, così.

Dicevi che non te ne saresti andata di nuovo,
Che non volevi andartene, ma poi –
È come se tu fossi ancora lí, al porto,
A guardare una barchetta che se ne va
Oltre le secche, i falaschi e i pesci morti…
Ed eri già a bordo, solcando le onde e i soliti intralci,
E più oltre, sotto un cielo sfacciato,
Sospeso come un gong prima del colpo—
Ma in che senso, sospeso? – e adesso lo colpiscono, adesso,
Il sogno etereo di una fanciullezza si ripete, si ripete
E tu devi alzarti ancora per quello stesso sangue,
E per i vuoti in gola.

*

The Evening of the Mind

*

Now comes the evening of the mind.
Here are the fireflies twitching in the blood;
Here is the shadow moving down the page
Where you sit reading by the garden wall.
Now the dwarf peach trees, nailed to their trellises,
Shudder and droop. Your know their voices now,
Faintly the martyred peaches crying out
Your name, the name nobody knows but you.
It is the aura and the coming on.
It is the thing descending, circling, here.
And now it puts a claw out and you take it.
Thankfully in your lap you take it, so.

You said you would not go away again,
You did not want to go away — and yet,
It is as if you stood out on the dock
Watching a little boat drift out
Beyond the sawgrass shallows, the dead fish …
And you were in it, skimming past old snags,
Beyond, beyond, under a brazen sky
As soundless as a gong before it’s struck —
Suspended how? — and now they strike it, now
The ether dream of five-years-old repeats, repeats,
And you must wake again to your own blood
And empty spaces in the throat.

*
*
*

Schizzi americani

   Attraversando il Kansas in treno

I pali del telefono
Protendono
Le loro braccia
Da tanto tempo ormai
A uccelli
Che non vi si poseranno
E che invece
Passano
Facendo gracchi strani
Verso ovest
Dove alberi scuri
Si raggruppano attorno
A una pozza d’acqua questo
È il Kansas le
Montagne cominciano qui
Appena dietro
Gli occhi chiusi
Dei figli del contadino
Che dormono nei loro
Abiti da lavoro

* 

   Poesia da leggere alle 3 di notte

Eccetto il ristorante
In periferia
Alle 3 di notte
La città di Ladora
Era tutta buia salvo
Per i miei fari
E in una stanza sopra
Al secondo piano
Una sola luce
Dove qualcuno
Si sentiva male o
Magari leggeva
Mentre passavo
In macchina a settanta
Senza pensare
Questa poesia
È per chiunque
Tenne accesa la luce.

*

American Sketches

*

   Crossing Kansas By Train

The telephone poles
Have been holding their
Arms out
A long time now
To birds
That will not
Settle there
But pass with
Strange cawings
Westward to
Where dark trees
Gather about a
Water hole this
Is Kansas the
Mountains start here
Just behind
The closed eyes
Of a farmer’s
Sons asleep
In their work clothes  

*
   Poem to Be Read at 3 A.M.

Excepting the diner
On the outskirts
The town of Ladora
At 3 A.M.
Was dark but
For my headlights
And up in
One second-story room
A single light
Where someone
Was sick or
Perhaps reading
As I drove past
At seventy
Not thinking
This poem
Is for whoever
Had the light on.

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