-
Sì di Alessandro Broggi – di Gian Luca Picconi
1. Si potrebbe sostenere che tutta l’opera di Broggi costituisca in fin dei conti un tentativo di interrogazione di un problema fondamentale, il problema dell’enunciazione letteraria. Ma perché questa centralità dell’enunciazione nel progetto di scrittura e anzi di autorialità di Broggi? Si prenda una quartina della sezione «A fondo perduto»… Continua⇢
-
Andrej Volos – Traduzioni di Caterina Re
Andrej Volos nasce nel 1955 nella Repubblica Socialista Sovietica del Tajikistan, a Stalinabad (oggi Dušanbe). Autore di diverse opere in lingua russa, in Alfavita. Il libro delle corrispondenze (2007) dà vita a una classificazione di oggetti, gruppi umani, tecniche e personaggi, catalogati in ordine alfabetico. Come in una sorta di… Continua⇢
-
Bernardo Pacini – da Ipotesi sul mio disfacimento
Ogni tanto, quando scrivo “quantomeno” mi esce “quantomento”. E questo accade spesso a meno che non faccia più attenzione. È un refuso acquisito con l’esperienza un tic tenace in cui sembro al sicuro. Spero che scriverlo mi aiuti quantomento a capire quanto mento quando scrivo agli amici che tra scrivere… Continua⇢
-
Reperti Archeologici 5 – Armitage (Eschilo, Tiziano, Anonimo, Auden, Kane) – A cura di Dario Gattiglia
L’ultimo reperto copre, allo stesso tempo, un quarto di secolo e due millenni e mezzo di lavoro. Simon Armitage (1963), nella sua odissea dallo Yorkshire proletario ai vertici delle istituzioni letterarie britanniche fino al mascherone un po’ ingombrante di Poeta Laureato, si è specializzato in adattamenti, riscritture e deviazioni. Oltre… Continua⇢
-
Il pubblico della poesia 2.0 – 3. Il masochismo del lettore
Con la rubrica Il pubblico della poesia 2.0 vogliamo cercare di rispondere alla domanda: che cos’è la poesia per chi è esterno alla bolla di chi scrive, legge e studia poesia? Attraverso una serie di interviste che hanno coinvolto ragazzi e ragazze tra i venti e i trent’anni, abbiamo cercato… Continua⇢
-
Simone Migliazza – Inediti
In rue Joseph Vernet Diceva pizza ed era rue Joseph Vernet e non c’era nulla di speciale in quel cartello che stava lì fermo sull’incrocio e che pure ho messo in una foto. Ed è stato perché l’idea che mi era venuta in quel momento sembrava potersi realizzare e bastasse… Continua⇢
-
Francesco Ciuffoli, inediti – Un, due, tre: crescere, (r)esistere, combattere
*** Così, a un certo punto – nel gennaio delle piogge dove le ceneri tendono più a disperdersi Ci trovammo, camminando lungo strade piene di vetri di bottiglia e prostituzione. Crick crock crounch è il suono di un poema piovoso che avevano annunciato alla tv, ora si alterna alla pubblicità… Continua⇢
-
Alberto Parisi – Recensione a Demetrio Marra, Non sappiamo come continuare
È stato detto, in modo più o meno diretto, che il nuovo libro auto-prodotto e riproducentesi di Demetrio Marra sia un libro di fallimenti e disastri.[1] È vero: i testi che esso contiene parlano spesso di una fine o apocalissi in fieri o in arrivo, che il soggetto o i… Continua⇢









