editi

Carlo Bordini | Un’intervista

berlin
a cura di Claudio Orlandi

Con questo dialogo tra Carlo Bordini e Claudio Orlandi segnaliamo un appuntamento per il 4 marzo: la presentazione di Difesa berlinese (Sossella 2018) presso la libreria Tomo (Via degli Etruschi 4, Roma), h 19.30. Interverranno Andrea Cortellessa, Guido Mazzoni, Gianluigi Simonetti; sarà presente l’autore.

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Carlo Bordini nasce nel 1938 a Roma, dove vive. Inizia a scrivere sin da giovane, smettendo solo nel periodo di militanza trotskista, tra i 24 ed i 32 anni. Ripresa successivamente la scrittura, comincia a lavorare come ricercatore presso il Dipartimento di Studi storici dell’Università di Roma La Sapienza.
Dopo anni di sostanziale anonimato e pubblicazioni di fortuna nel 2010 esce, per Luca Sossella editore, un’antologia dei suoi lavori in versi, I costruttori di vulcani. Tutte le poesie 1975-2010. L’opera ottiene l’attenzione ed il riconoscimento del mondo poetico italiano.
Recentemente sempre per le edizioni Sossella è stato pubblicato Difesa berlinese, raccolta della produzione in prosa, nella quale appaiono  Memorie di un rivoluzionario timido, Gustavo e Manuale di autodistruzione.
Nel 2017 riceve il Premio Nazionale Elio Pagliarani alla carriera.

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editi, saggi

Corrado Benigni | Un’intervista

Photography into sculpture

a cura di Francesca Santucci

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Francesca Santucci: La coerenza di poetica da Tribunale della mente (Interlinea 2012) a Tempo riflesso (Interlinea 2018) è forte: un invito costante alla decifrazione del segno, alla disamina del vero. Cosa significa condurre una ricerca sull’individuo attraverso le tracce, oggi che l’individuo è circondato dalla superfetazione di segni e produce di per sé una quantità vertiginosa di dati?

Corrado Benigni: Significa tentare, attraverso la poesia, di cogliere i segreti che il mondo nasconde oltre la pellicola delle apparenze. Attraverso le parole un poeta tenta continuamente di forzare la percezione e il linguaggio; crea una sospensione, una distanza in cui il senso del mondo forse non ci apparirà spiegato, ma almeno intravisto. In questo senso la poesia è anche uno strumento di conoscenza e un’attitudine dello sguardo. Uno sguardo, soprattutto in questo mio ultimo libro, che alterna l’abbassamento verso quanto c’è di più ovvio e piccolo nella natura, quanto l’alzarsi verso un orizzonte in cui ombelico è l’infinito. Non a caso una delle parole chiave di Tempo riflesso è ‘pietra’. Le pietre sono un simulacro perfetto del mistero dell’esistenza: numerose quanto e più degli uomini, così anonime, eppure ciascuna con una sua storia. Le pietre sono il prodotto passivo di forze gigantesche e casuali: ma proprio questo essere ostaggio del destino le rende così uniche; osservare un sasso che ti capita tra i piedi può aprire una vertigine di conoscenza. Questo detrito cosmico apparentemente senza valore e senza espressione, che racchiude in sé passato, presente e futuro, può dunque essere letto come il simbolo della mia ricerca sull’individuo attraverso le sue tracce. Continue reading “Corrado Benigni | Un’intervista”

editi

Joaquim Manuel Magalhães | Os Dias, Pequenos Charcos

Jorge Molder

di Valentina Toschi

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Os Dias, Pequenos Charcos | I giorni, piccoli stagni

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PRINCÍPIO

No meio de frases destruídas,
de cortes de sentidos e de falsas
imagens do mundo organizadas
por agressão ou por delírio
como vou saber se a diferença
não há-de ser um pacto novo,
um regresso às histórias e às
árduas gramáticas da preservação.
Depois dos efeitos da recusa
se dissermos não, a que diremos
não?            Continue reading “Joaquim Manuel Magalhães | Os Dias, Pequenos Charcos”