Alcune settimane fa è uscito Progetto per S. (NEM, 2017), opera prima di Simone Burratti. Il testo che dà il nome alla raccolta è stato pubblicato per la prima volta su formavera, di cui Simone è stato fondatore e redattore. Oggi lo riproponiamo insieme al booktrailer dell’opera.

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1.
Ci sono cose che non potrai mai prendere, come se la tua mano fosse troppo precisa per le misure sopra le molecole. Ogni giorno farai del tuo meglio e non sarà mai abbastanza; manderai giù tutto, ricomincerai. Le notti non ti spaventeranno.
A ogni nuova sconfitta il numero sulla tua fronte aumenterà, si inciderà più a fondo e farà sempre più male, stabile e sotterraneo come una ruga che dà l’espressione.

*

2.
L’amore è una cosa invernale, e anche la sua fine. Tutti i pensieri, tutti i gesti sprecati si disperdono nell’aria, fuori dal corpo. E come un freddo ormai dimenticato l’abbandono ritorna, con quelle stesse punte di amarezza, vergogna, di non-bastare-più; bruciando la nostra legna verde accatastata con cura, le rinunce accettate, bruciando tutto ciò che era cambiato, per un anno o per un attimo.

*

3.
Stanotte mi masturberò
con lo sguardo fissato al soffitto
come fanno gli uomini grandi
prima di compiere opere grandi.

*

4. (Masada)
Il monte roccioso davanti a te ha scavature di sole generate dal tuo sguardo:

salirai attraverso ciò che hai distrutto
dentro una luce simile a quella che ti ha scritto
per arrivare nel punto in cui tutti sono morti
senza più combattere, non essendo
abbastanza, o per eccesso di sole.

*

5.
Una stupidità che si misura con l’altezza della voce. Ci sono cose che non potrai mai prendere – cerca di ricordartelo.

*

6.
Non c’è nessun abisso, nessun modo di sprofondare. Devi imparare ad avere pazienza. Ti tireranno su e giù. L’ultimo passaggio è subito conseguente a quest’accettazione.
L’occhio diventerà trasparente, mostrando tutto il vuoto che c’è dietro. Ricordare sarà sempre più inutile e noioso. Comincerai a staccarti dal mondo e i tuoi rapporti con l’esterno cambieranno.

*

7. (Getsemani, 10,000 giorni)
Sono una persona lontana. Conosco la mia vita e molte altre cose, senza che nessuna mi tocchi. Sto concentrato solo sui miei atomi, e sulle interferenze del vento che attraversa il giardino.
Mi manchi? Non lo so. C’è solo qualche immagine confusa. Mi sento vuoto e pulito, non ti voglio del male. Sono solo lontano. Conosco la tua vita e molte altre cose, senza che nessuna mi tocchi.

Una risposta

  1. […] si aggira in una stanza, la perimetra, si accanisce contro le pareti, si accascia, ricomincia. Il booktrailer che, con buona dose di ironia, ha accompagnato l’uscita di Progetto per S. (NEM, 2017) rende […]

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