editi

Willem van Toorn, Gioco di simulazione

Robert Smithson - Broken Circle (Emmen, Olanda)

da “Paesaggi”, traduzione dall’olandese di Franco Loi, Edizioni del Leone 2001. 

*
*

Gioco di simulazione

La pianura del polder dietro la tua testa,
un paesaggio in cui nuvole, un aereo, macchine
sono fissate nel loro movimento.

Fossi almeno privo di pudore
come negli anni passati: tracce di bolle svanite
conservano visibile una vita
ormai incarnata in pesci.

Se potesse durare un attimo ancora,
dietro quella vasca potresti scoprire
linee dirette verso qualcosa,
potresti, dietro il bordo delle immagini
sospettare l’ombra di una mano
che guida gli accadimenti.

Forse anche noi siamo condotti
davanti a questo cancello,
diretti verso qualcosa
o da qualche parte in quest’ora predestinata.

Fino al punto che nei tuoi stessi occhi,
più profondamente dagli alberi che vi sono riflessi,
viene preparato il pensare,
quel non tollerare le regole
che qui regolano il tutto.

I paesi, su questa carta, vengono
impercettibilmente spostati,
tanto che sembra impossibile
noi si possa esistere in questo luogo.

*

Segni

Come nei fumetti, una serie di punti
sta a significare ciò che è troppo veloce per l’occhio,
vorrei fissare questo tuo disperato

sparire in segni
che ti raggiungano oltre
la curva della luce
dietro cui i tuoi abiti

sono frusciati via col tuo corpo
nascosto, e, per sempre, trattenere
le tue troppo effimere apparizioni
al desiderio della mano che scrive.

* Continua a leggere “Willem van Toorn, Gioco di simulazione”