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Maria Borio | Trasparenza

Centre-Pompidou-Metz-021

Poesie tratte dall’ultimo libro di Maria Borio, Trasparenza (Interlinea 2018). Ringraziamo l’autrice per la concessione. 

*

Ecco la nebbia che non ti fa parlare,
è fitta sopra le case, è i cristalli scivolosi
sul lucernario, sulla ringhiera di rame:
è tornare molto indietro, quando correre
era fare la nebbia per nascondersi
sotto lo scivolo dei garage
nel punto più buio,
quando siamo stati bambini, in quattro,
e giocavamo a chi fa la pipì più lunga
nel buio. Nessuno ci trova.

Sembra di vederti apparire
con le lunghe mani e le ginocchia sporche,
ti fingi come il cane senza razza, malato,
che seguiva le porte di tutte queste case.
Si sente quando la nebbia è alta
anche oggi sopra il giardino
segue molti giri d’atmosfera.

Sono le otto di mattina: scendiamo
ancora sulla rampa a cono
nel tunnel dei garage,
la porta di ferro è aperta
c’è l’angolo più buio
tra le macchie di benzina e umido.
La nebbia schiarisce, evapora
la miniera dei sentimenti
dove in questo sesso o in un altro
dici che malattia non è niente di diverso.

Ma ti immagini felice, almeno in quel punto.
Sei felice, non immagini altro. Continua a leggere “Maria Borio | Trasparenza”