saggi

Viktor Šklovskij | L’arte come procedimento

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in L. Rosiello (a cura di), Letteratura e strutturalismo, Zanichelli, Bologna 1974, pp. 45-61.

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[…]

Anche la legge dell’economia delle energie creative appartiene al gruppo di quelle leggi che vengono comunemente accettate. Spencer scriveva: «Alla base di tutte le norme che determinano la scelta e l’uso delle parole, troviamo la stessa esigenza fondamentale: il risparmio di attenzione… Condurre l’intelletto per il cammino più facile al concetto desiderato è in molti casi l’unica meta, e comunque quella principale…» (Filosofia dello stile). […] Il principio dell’economia delle energie creative, che è cosi seducente in particolare nell’esame del ritmo, fu riconosciuto anche da Aleksandr Veselovskij, che completò il pensiero di Spencer: «Il pregio dello stile consiste proprio nel fornire la maggiore quantità possibile di concetti nella minore quantità possibile di parole». Anche Andrej Belyj, che nelle sue pagine migliori ha dato tanti esempi di un ritmo «impedito», e per così dire «zoppicante», e che ha mostrato la complessità degli epiteti poetici (specialmente su esempi di Baratynskij), ritiene indispensabile parlare della legge dell’economia in un suo libro che rappresenta un vero tentativo eroico di creare una teoria dell’arte sulla base di fatti non verificabili, tratti da libri ormai invecchiati, e di una grande conoscenza dei procedimenti della creazione poetica, nonché sul manuale di fisica di Kraevič per i ginnasi. Continue reading “Viktor Šklovskij | L’arte come procedimento”