rimbaud

Il silenzio e il poeta /2

anna maria maiolino

di George Steiner

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La seconda parte del saggio tratto da G. Steiner, Linguaggio e silenzio, Rizzoli, Milano 1972, pp. 64-73.

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Pur trascendendo il linguaggio e lasciandosi alle spalle la comunicazione verbale, tanto la traduzione in luce quanto la metamorfosi in musica sono atti spirituali positivi. Laddove essa finisce o subisce un mutamento radicale, la parola reca testimonianza di una realtà esprimibile o di una sintassi più flessibile, più penetrante della propria.

Ma vi è un terzo modo di trascendenza: in esso il linguaggio ha semplicemente fine e il moto dello spirito non offre nessun’altra manifestazione esterna della propria esistenza. Il poeta entra nel silenzio. Qui la parola non confina più con il fulgore o con la musica, bensì con la notte. (altro…)

L’altra lingua

ad-parnassum-1932-by-paul-klee

di Antonio Prete

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Questo saggio è tratto da Frammenti sull’arte poetica, in A. Prete, Il demone dell’analogia, Feltrinelli, Milano 1986, pp. 122-124.

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Di quali suoni e di quali sensi è tessuta quell’altra lingua che la lingua della poesia custodisce, sotto le sue parole e nei silenzi che le dividono, come perduta terra dell’Atlantide, o come sogno d’una redenzione dalla lingua stessa, dai suoi poteri e dai suoi limiti? (altro…)