inediti

Francis Ponge, Proemi

Ben Fry, Don Quijote Valence

Traduzioni di Francesca Ippoliti

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Promemoria

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Incredibile che io possa dimenticare, che io dimentichi facilmente e ogni volta per così tanto tempo, l’unico principio a partire dal quale si possono scrivere opere interessanti e scriverle bene. Forse non ho mai saputo definirlo a me stesso chiaramente, cioè in modo rappresentativo o memorabile.
A tratti si formula nel mio spirito, ma è vero non come un assioma o una massima: è come un giorno di sole dopo mille giorni bui, o piuttosto (poiché riguarda meno la natura che l’artificio, e più esattamente ancora il progresso dell’artificio) come la luce improvvisa di una lampadina in una casa fino ad allora illuminata a petrolio… Ma l’indomani avremmo dimenticato che l’elettricità è stata appena installata e ricominceremmo con fatica a caricare le lampade, a cambiare gli stoppini, a bruciarsi le dita sui vetri, a essere mal illuminati…
«Bisogna innanzi tutto decidersi in favore del proprio spirito e del proprio gusto. Poi bisogna prendersi il tempo, e il coraggio, d’esprimere tutto il proprio pensiero a proposito del soggetto scelto (e non conservare solo le espressioni che sembrano brillanti o caratteristiche). Infine, bisogna dire tutto semplicemente, fissandosi come scopo non la seduzione ma la convinzione.»

(1935) Continua a leggere “Francis Ponge, Proemi”