editi

Maria Borio | Trasparenza

Centre-Pompidou-Metz-021

Poesie tratte dall’ultimo libro di Maria Borio, Trasparenza (Interlinea 2018). Ringraziamo l’autrice per la concessione. 

*

Ecco la nebbia che non ti fa parlare,
è fitta sopra le case, è i cristalli scivolosi
sul lucernario, sulla ringhiera di rame:
è tornare molto indietro, quando correre
era fare la nebbia per nascondersi
sotto lo scivolo dei garage
nel punto più buio,
quando siamo stati bambini, in quattro,
e giocavamo a chi fa la pipì più lunga
nel buio. Nessuno ci trova.

Sembra di vederti apparire
con le lunghe mani e le ginocchia sporche,
ti fingi come il cane senza razza, malato,
che seguiva le porte di tutte queste case.
Si sente quando la nebbia è alta
anche oggi sopra il giardino
segue molti giri d’atmosfera.

Sono le otto di mattina: scendiamo
ancora sulla rampa a cono
nel tunnel dei garage,
la porta di ferro è aperta
c’è l’angolo più buio
tra le macchie di benzina e umido.
La nebbia schiarisce, evapora
la miniera dei sentimenti
dove in questo sesso o in un altro
dici che malattia non è niente di diverso.

Ma ti immagini felice, almeno in quel punto.
Sei felice, non immagini altro. Continua a leggere “Maria Borio | Trasparenza”

editi

Luciano Neri | Discorso a due

Anthony Hodgkinson

Poesie tratte dall’ultima raccolta di Luciano Neri, Discorso a due (L’Arcolaio 2019). 

*

Prima un corpo viveva
ritirato e distratto
lunga quarantena
quasi è diventato uno
a un palmo dall’altro
ha tenuto fede
alla mancanza – un nido
abitato.
Invece è rimasto due
e lui uno concentrato
a un palmo delle mani
un terzo occhio
vigilava il terreno
le parole confidenti
erano nel suo destino
senza replica una scelta
nelle mani di Abramo
nelle mani di un patriarca
aguzzino Continua a leggere “Luciano Neri | Discorso a due”

inediti

Esercizi di forma #4

nat

Testo di Nathaniel Marcus. Fotografia di Federica Porro.

*

Esercizi di forma è un progetto nato dalla collaborazione dei poeti Pietro Cardelli, Celina Dzyacky, Letizia Imola, Nathaniel Marcus e dell’artista visuale Federica Porro. I cinque autori hanno cercato di far dialogare il linguaggio verbale con il linguaggio visuale, dedicandosi alla modellazione delle forme e andando a realizzare quattro dittici, nel tentativo comune di trovare una nuova aderenza al reale. Il progetto viene esposto nel giugno 2018 durante la mostra The Summer Show presso MATA (Manifattura Tabacchi) a Modena. 

*

Stillness Institute

Stillness institute—non-placards
commissioned nowhere, here
the birdcall obliterates who
I am, that
being unable to be me, where
language is

still, when it’s nothing Zoe
you know.

Hermannstraße mist that
one time, non-dawn
kept
blue hulling us all, grace the green
lights of Hermannstraße.

I said then be unharried.
Years.

Hours
ago another
de Chirican sanity because of

Park am Nordbahnhof’s shape, surfaces
made
silver aggressively, cloud, pale sun-sum and
hard.

Derennovate, clip tongue.
The dust cup
was filled,
destroyed,
its remnants
digitized minutes ago, now found in the flooded
archive of the flooding sense of a stillness
institute

Speak it

and it becomes less real more
or less.