saggi

Su ‘Appartamenti o stanze’ di Carmen Gallo

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di Pietro Cardelli

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Ho letto Appartamenti o stanze (d’if, 2016)[1] appena uscì, quasi un anno fa. Mi colpirono fin da subito due elementi: il ritornare ossessivo, lungo lo svolgersi della raccolta, di figure, immagini, situazioni che progressivamente, secondo prospettive differenti, acquisivano un moltiplicarsi e un approfondirsi dei significati, e l’incedere della voce, interamente abbandonata al flusso enunciativo, priva di inibizioni e di dettami, libera nel suo parlare. Ho quindi ripreso in mano la raccolta di Carmen Gallo qualche mese più tardi, cercando di comprendere in maniera più analitica questi due aspetti, e provando a capire se il movimento del dettato avesse una sua influenza sull’avvicendarsi delle immagini della raccolta. Credo sia doveroso, con questo intento, soffermarsi su tre fra gli aspetti fondamentali del libro: il progressivo definirsi di una storia come dialettica fra soggetto osservante e soggetti osservati; le relazioni semantiche determinate dall’accostamento o dalla contrapposizione di campi lessicali differenti; il ritmo come guida di questa voce. Continue reading “Su ‘Appartamenti o stanze’ di Carmen Gallo”

editi

Progetto per S.

Alcune settimane fa è uscito Progetto per S. (NEM, 2017), opera prima di Simone Burratti. Il testo che dà il nome alla raccolta è stato pubblicato per la prima volta su formavera, di cui Simone è stato fondatore e redattore. Oggi lo riproponiamo insieme al booktrailer dell’opera.

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1.
Ci sono cose che non potrai mai prendere, come se la tua mano fosse troppo precisa per le misure sopra le molecole. Ogni giorno farai del tuo meglio e non sarà mai abbastanza; manderai giù tutto, ricomincerai. Le notti non ti spaventeranno.
A ogni nuova sconfitta il numero sulla tua fronte aumenterà, si inciderà più a fondo e farà sempre più male, stabile e sotterraneo come una ruga che dà l’espressione.

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2.
L’amore è una cosa invernale, e anche la sua fine. Tutti i pensieri, tutti i gesti sprecati si disperdono nell’aria, fuori dal corpo. E come un freddo ormai dimenticato l’abbandono ritorna, con quelle stesse punte di amarezza, vergogna, di non-bastare-più; bruciando la nostra legna verde accatastata con cura, le rinunce accettate, bruciando tutto ciò che era cambiato, per un anno o per un attimo.

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editoriali

Punto e a capo

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di Andrea Lombardi

[Questo articolo serve a fare il punto della situazione riguardo a formavera e al tempo stesso introduce le novità che caratterizzeranno la rivista in quella che a tutti gli effetti rappresenta una nuova fase del nostro progetto].

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formavera è uno spazio nato dalla volontà di rendere pubblica una posizione, una proposta di linea, un’idea di poesia condivisa. Alla base di questo progetto vi era una ricerca comune, fondata su un dialogo cominciato a Siena e che negli anni si è alimentato grazie all’ingresso di altre voci. Continue reading “Punto e a capo”