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Alejandra Pizarnik | Poesie

Alejandra Pizarnik

Pubblichiamo una selezione di testi da A. Pizarnik, Poesia completa, LietoColle 2018, a cura di Ana Becciu e con traduzione di Roberta Buffi.

 

Tempo

A Olga Orozco

 

Io non so dell’infanzia
non più di un timore luminoso
e di una mano che mi trascina
verso l’altra mia sponda.

La mia infanzia e il suo profumo
di uccello accarezzato.

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da Le avventure perdute (1958)

 

*

 

Nominarti

Non la poesia della tua assenza,
soltanto un disegno, una crepa in un muro,
qualcosa nel vento, un sapore amaro.

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da I lavori e le notti (1965) Continue reading “Alejandra Pizarnik | Poesie”

editi

Azzurra D’Agostino, Alfabetiere privato

crippa

 

[Mercoledì 5 Aprile 2017, nell’ambito delle attività del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature antiche e moderne dell’Università di Siena, si è tenuto un incontro di carattere seminariale sul lavoro poetico della generazione di autori nati negli anni ’70. A moderare l’incontro è stato Stefano Dal Bianco. Sono intervenuti Azzurra D’Agostino, Lorenzo Carlucci, Stelvio Di Spigno e Gherardo Bortolotti. Nelle prossime settimane formavera proporrà i loro interventi seguiti nei giorni successivi da una scelta di testi. Escono oggi una serie di poesie di Azzurra D’Agostino (qui il suo intervento uscito lunedì scorso), che ringraziamo per la concessione, da Alfabetiere privato (Lietocolle 2016).]

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Non ha chiesto voce non ha preteso nulla
e nulla ha chiamato l’uccello cascato per terra Continue reading “Azzurra D’Agostino, Alfabetiere privato”

saggi

«La ricerca dell’esperienza»: un percorso nella poesia di Tommaso Di Dio /2

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di Pietro Cardelli

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Tua e di tutti (Lietocolle, 2014), seconda raccolta di Tommaso Di Dio, si presenta ad una prima lettura come un libro molto compatto, fedele a se stesso, necessaria ed inevitabile prosecuzione di Favole. A partire dalla dialettica soggetto/mondo, io/tutti, centrale anche nella prima opera del poeta, si assiste qui all’irruzione della vita1 in tutta la sua forza e, allo stesso tempo, fragilità. Per Tommaso Di Dio, infatti, la vita si definisce da un lato tramite la sua caratteristica contrapposizione tra la mutevole abbondanza del contingente e il nulla che vi sta al fondo, dall’altro come incessante e necessaria ricerca o scavo verso una risposta definitiva, quanto mai illusoria, di potersi riconoscere nel tutto indifferenziato che la contraddistingue. Tutte le poesie della raccolta si proporranno allora come esplicazione di questa significazione, approdando verso dopo verso – come già avveniva in piccola parte in Favole – a risposte e certezze prima sicure poi accantonate, dimostrando però come, forse, sia proprio questa inevitabile ricerca a darci il senso dell’esistere, a farci sentire parte – direbbe Luzi da una prospettiva religiosa – dell’«eterna compresenza del tutto».
Come già evidenziato nella prima parte del saggio, Tua e di tutti si apre con la messa in discussione delle sicurezze e degli approdi della prima raccolta: «la certezza non si dà / nelle mani mai»2. I mondi a cui il soggetto si era affidato, «con gli anni»3 non si riconoscono più, non si amano più. Nuovo punto di partenza, come lo era stato la rottura soggetto/mondo, mondo adulto/mondo giovanile in Favole, sarà necessario allora affidarsi alla vita nella sua multiformità e contingenza, ricercare davvero nei segni che si manifestano, negli atti e nei volti quotidiani che ci affiancano, quell’esperienza che possa dare significato alla vita particolare di chi parla, farlo sentire parte di un tutto che superi la sua condizione di fragilità e singolarità. Si scrive giustamente in quarta di copertina: Continue reading “«La ricerca dell’esperienza»: un percorso nella poesia di Tommaso Di Dio /2”