inediti

Francesco Iannone | Inedito

Frantisek Kupka

Il mio sangue è un giardino

*

Fino alla gelatina nell’occhio. Fino all’ustione della retina. Fino alla terra nella coppa di una pala. Fino alla sepoltura. Fino all’inumano abbattimento della folla. Fino a staccarsi le mascelle dalla faccia. Fino al cacciavite conficcato nella tempia. Fino al braccio macinato nella betoniera. Fino al grido che si impianta nel più recondito ovulo di Dio.

La casa non era più la casa. Una luce nuova agiva nei nostri occhi. Ma la notte impugnò un’ascia nella sua mano. E recise la piccola luce dell’inizio. Lo sguardo ricadde all’indietro spargendo il suo abbaglio per tutta la scatola cranica. Continua a leggere “Francesco Iannone | Inedito”