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Giulia Annecca | Wu, il santone di Via Ripamonti

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Ci sono mattine che mi alzo e penso se Via Ripamonti abbia una fine. Non lo voglio sapere, è bello rubare il calore ramingo dei neon blu in un supermercato cinese, che è semper fidelis perché aperto h24 e proprio per questo semper miser madonna che tristezza e quanta bellezza, proprio perché triste. E non sono in un film di Wong Kar-wai. Fuori stride lento sulle rotaie il 24. Non ha fretta perché non ha una meta, Via Ripamonti non finisce mai, allora che senso ha accelerare? Però sì, ecco, forse un po’ di manutenzione alle rotaie. O ai freni. Boh, che ne pensi tu, Wu? Ormai ci conosciamo e mi piace tanto il suono del suo nome. Wu, gli dico, sai che ho letto da qualche parte tempo fa che il cognome Hu a Milano ha superato numericamente quello Rossi? E ho pensato due cose principalmente: uno che esiste davvero il cognome Rossi in Italia e quindi non è solo un’invenzione dei manuali di grammatica dove il signor Rossi incontra il Signor Bianchi e il Signor Rossi nella frase che ruolo ha? Ah Valentino Rossi, dici tu. Giusto. Anche lui attesta fisicamente l’esistenza di questo fantomatico personaggio grammaticale. Dicevo due ragioni. Ah sì, e due che a Milano il cognome più diffuso non è Brambilla o, che so, Fumagalli, ma proprio Rossi. Incredibile. Wu mi sorride. Continua a leggere “Giulia Annecca | Wu, il santone di Via Ripamonti”