saggi

Lo sguardo del cobra (ancora su ‘La pura superficie’)

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[Il numero e la qualità delle reazioni a La pura superficie (Donzelli 2017) di Guido Mazzoni confermano quanto già a una prima lettura era perfettamente riscontrabile: che si tratta di un libro importante anche per gli spazi di riflessione che apre relativamente a questioni fondamentali della poesia contemporanea, quali, per tenersi a pochi e capitali esempi, lo statuto del soggetto, la funzione del linguaggio, le opzioni formali (versi/prosa, lirica/saggismo) con tutto ciò che ne viene implicato. Abbiamo già pubblicato un intervento di Carola Borys sulla raccolta qui. Questo secondo, di Filippo Grendene, arricchisce la riflessione da un prospettiva differente ma in qualche modo complementare.]

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Rivendicare un’ottica generazionale stride all’orecchio: suona come un lamento, pare nascondere un errore da imputare allo scarso angolo prospettico. La dissonanza ha a che fare con molte cose: con la difficoltà nel proporre criteri collettivi, con rimorsi economici (per la prima volta, il futuro dei figli è peggiore di quello dei padri, ecc. – per la prima volta, davvero?) oppure psicanalitici (i riflettori puntati su Telemaco non mettono in ombra che la morte del padre è ormai un quasi luogo comune), o altro ancora. Nonostante questa impronunciabilità, se il poeta dice ‘io’ (o ‘tu’, o ‘egli’) è necessario rispondere con un ‘noi’ – noi lettori, noi di una generazione più giovani. Per un motivo ben preciso: il libro di Mazzoni parla del nostro passato, e di una possibilità concreta – e terribile – per il nostro futuro. Proprio per questo, forma e contenuto di questo libro sono veri e vanno affrontati. Continue reading “Lo sguardo del cobra (ancora su ‘La pura superficie’)”

ebook

Il nuovo ebook di formavera

È online formavera 9, l’ebook che raccoglie i materiali usciti tra settembre 2016 e dicembre 2016, sfogliabile su ISSUU o scaricabile in formato PDF. Grafica e impaginazione dell’ebook sono state curate da Letizia Imola, che ringraziamo.

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Per scaricare l’ebook in PDF: formavera 9 | Verso un classicismo assertivo: appunti per una sintassi dimensionale

 

 

inediti

Pier Giovanni Adamo, Traduzioni da Paul Éluard

miro

Questo esercizio di traduzione è stato condotto contemporaneamente sui testi originali in francese e sulle versioni che ne aveva già dato in inglese Samuel Beckett: queste ultime si possono leggere in S.B., Collected Poems in English and French, Groove Press, New York 1977. In limine, si è aggiunta un’altra poesia – la seconda di questa silloge – precedentemente tradotta da Franco Fortini in Paul Éluard, Poesie, Mondadori, Milano 1970.

*******************************************************Pier Giovanni Adamo

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L’innamorata

Lei sta ritta sulle mie palpebre
E i suoi capelli sono nei miei capelli,
Ha la forma delle mie mani,
Ha il colore dei miei occhi,
S’inghiotte dentro la mia ombra
Come una pietra su, nel cielo.

Tiene gli occhi sempre aperti
E non mi lascia dormire, mai.
I suoi sogni in piena luce
Svaporano i soli,
Mi fanno ridere piangere e ridere,
Mi fanno parlare senza aver niente da dire.

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L’amoureuse

Elle est debout sur mes paupières
Et ses cheveux sont dans le miens,
Elle a la forme de mes mains,
Elle a la couleur de mes yeux,
Elle s’engloutit dans mon ombre
Comme une pierre sur le ciel.

Elle a toujours les yeux ouverts
Et ne me laisse pas dormir.
Ses rêves en pleine lumière
Font s’évaporer les soleils,
Me font rire, pleurer et rire,
Parler sans avoir rien à dire.

(da Mourir de ne pas mourir, 1924) Continue reading “Pier Giovanni Adamo, Traduzioni da Paul Éluard”