inediti, saggi

Valerio Magrelli | Inediti dai quaderni (1985-2016)

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[Quella che segue è un’anteprima di una raccolta di scritti pubblicata sull’ultimo numero degli “Annali di Studi Umanistici” dell’Università degli Studi di Siena, VI, 2018, Cadmo]

a cura di Francesca Santucci

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Gli scritti raccolti in questa selezione provengono da quattro quaderni di Valerio Magrelli, numerati 11, 12, 13 e 14. Il quaderno n. 11 è stato tenuto dal 9 aprile 1985 al 23 maggio 1989; il quaderno n. 12 dal 20 giugno 1989 al 7 settembre 1994; il quaderno n. 13 dal 12 luglio 1994 al 24 novembre 2006; il quaderno n. 14 dal 24 novembre 2006 al 30 luglio 2016.
Il carattere eterogeneo di questi testi vuole presentare un esercizio di scrittura in progredire. Molti degli spunti registrati sui quaderni sono rimasti tali; altri, dallo stato embrionale sono stati rielaborati e pubblicati in forme diverse: la prosa è stata organizzata in versi; il verso ha accolto delle varianti, ha subito dislocazioni, diluizioni, talvolta è diventato prosa.

I testi si succedono rispettando l’ordine cronologico di stesura; le cifre che li precedono indicano, rispettivamente, il numero del quaderno e quello della pagina da cui sono tratti. Alcuni appunti dialogano tra loro a distanza; per mostrarne la continuità, vengono proposti uno di seguito all’altro.
L’apparato che segue i testi segnala il percorso essenziale di quelli che sono giunti alla pubblicazione e, qualora indicata sul quaderno, la datazione esatta.

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racconti

Francesca Santucci | Le formiche le formiche

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[Questo racconto è uscito sul n. 8 della rivista Cadillac, giugno 2015]

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Chiedevo sempre a mia madre gonne strette e braccia grandi di comprare i biscotti al burro a forma di animali. Dopo pranzo si sistemava sulla poltrona davanti alla televisione senza audio, respiri profondi, la testa piegata sul petto gonne strette braccia grandi e io spargevo sul tavolo i miei biscotti a forma di leone elefante gatto giraffa.
La prima volta che addentai il collo della giraffa il biscotto si spezzò in due, la testa della giraffa cadde sul tavolo e dalla tovaglia continuava a sorridermi, una cosa che mi pareva come di avergli fatto male, e non li volevo mangiare più i biscotti al burro a forma di animali. Chiedevo però a mia madre di comprarli, sempre, e lei si sedeva sulla poltrona in sala e io prendevo ogni giorno un pugno di animali e li spargevo sul letto in camera mia. Ogni tanto, nel viaggio tra la cucina e la camera da letto qualche animale si frantumava tra le dita, e allora c’era per esempio l’elefante senza proboscide, e quindi infilavo i biscotti rotti nella cesta di vimini dei giocattoli, li nascondevo, costruivo una corsia per gli animali mutilati: lo zoo degli esemplari difettosi. Il biscotto a forma di gatto non si rompeva mai, invece, e tutti i biscotti a forma di gatto li chiamavo Cecco perché da quando ho imparato a parlare tutti i gatti sulla Terra si chiamano Cecco, per me. Poi arrivarono le formiche: prima in camera mia, attorno alla cesta di vimini, poi per il corridoio e poi sul divano dove riposava lei tutta gonne strette e braccia grandi e lei aveva urlato le formiche le formiche, e non mi comprò più i biscotti al burro a forma di animali, però a nove anni mi regalarono un gatto e io lo chiamai Cecco. Continua a leggere “Francesca Santucci | Le formiche le formiche”

eventi

formavera readings

 

Sabato 18 maggio avrà inizio un ciclo di incontri organizzati da formavera in collaborazione con il Circolo Arci Lavoro e Sport di Siena.
Verranno presentati il XIV Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos 2019), in dialogo con tre dei sette autori inclusi (Pietro Cardelli, Carmen Gallo e Raimondo Iemma; modera Marco Villa), la recente ristampa di Ritorno a Planaval di Stefano Dal Bianco (Lietocolle Pordenonelegge 2018; modera Francesca Santucci) e la raccolta Il libro delle cose di Fabio Donalisio (Aragno 2018; modera Daniela Gentile).
Alla Biblioteca Mario Luzi di Firenze, inoltre, i redattori di formavera leggeranno i loro testi, alternandosi con le improvvisazioni musicali di Giovanni Milani e Simone Braco.