Carlo Bordini – Poesie color mogano

Pubblichiamo tre testi da Poesie color mogano di Carlo Bordini, libro postumo pubblicato da Tic Edizioni nel dicembre 2020. Ringraziamo l’editore per la gentile concessione.

 

Non si muore una sola volta
si muore nel tempo

Si muore prima e si continua a morire
molto dopo
muoiono le persone care
muoiono i ricordi
muoiono le cose dell’estinto

e alla fine l’uomo è morto

tu sei morta molte volte
per me

man mano che vedevo la tua tomba
sentivo che eri morta

ogni volta di più
dolorosamente morta!

e man mano che tu morivi
anch’io morivo

e quando sarai morta del tutto
e sarò morto anch’io
un incontro furtivo avremo ancora
tu la tua bocca ed io

 

tu i tuoi occhi e le mie mani
in un localetto sicuro ti porterò
nel paradiso
dei sogni assurdi

 

*

 

Frammento da Mosca

 

entrammo per errore al
mausoleo
faceva caldo c’erano
due americani
con vari altri in
attesa
uno è dentista
di New York
fumava diceva che a N.Y.
gli assassini sono una cosa
orrible
e una lunga fila
aspettava
e lo vedemmo
nero
e morto
dopo
prendemmo una birra
all’Hotel Bucarest
discutemmo
sotto gli
alberi
osservando il profilo
mussoliniano
con cui
l’avevano 
raffigurato
diceva giustamente
“siete
troppo schematici”

 

*

 

Traccia per una poesia
(repêchage)

Certo Allen Ginsberg
quando viaggiava
in India
in Messico in Giappone
fumando marijuana
ganja indiana
ayahuasca
prendendo etere
acido lisergico e 
peyote e funghi messicani
pensando di accelerare
le mutazioni
faceva una vita
un po’
più interessante
della mia

per non parlare
poi
di quel Vassily Ivan
che a caccia di
trotskisti e
sabotatori
viaggiava per la Russia
come nei romanzi
Editori Riuniti
ordine della Ghepeù
scherzi a parte
mi annoio
un po’

in bene e in
male
tutto sembra
già stato fatto

e forse l’unica cosa da fare è ricominciare da capo
e partendo da zero
non tener conto di tutte le speranze le
illusioni
di fino a poco fa
la solenne meravigliosa fanta=
stica ubriacatura

ubriacatura ideologica-sessual-esistenzial-vitale

mi chiedo come possono
esistere ancora dei fascisti
quando il 68 è stato così divertente

evidentemente siamo più malati
di quello che crediamo
se ci sono ancora imbecilli che non hanno partecipato all’ubriacatura
e giocano con le bombe

mi sono simpatici
quelli che continuano a fare
quasi le stesse cose
di quando facevamo facevano la folle meravigliosa ubriacatura
sapendo che non ci
credono
che non è più quella cosa
e coscienti di ciò

c’è un mio amico
che è passato attraverso tutte le esperienze
bolscevico esistenzial ubriacatura ideologica
senza neanche accorgersene
portando il suo armadio
come se nulla fosse
bello e tetragono senza nessuna frattura
apparente
è un reperto archeologico
dovrebbero metterlo al museo
insieme ai dinosauri

ma è un falso dinosauro
anche se ha un bel cartellino
so due o tre cose di lui
così tremendamente precise
e per pietà non glielo dico

le ragazze
deambulare promenarsi per Roma vedendo le ragazze
le ragazze
sono l’unica cosa nuova che è rimasta
le donne non toccate dalle delusioni e dall’età
nuove come il primo vulcano
il miracolo si è ripetuto in
loro
incominciano da capo ogni volta

andare all’università
dove infiamma la discussione tra astensionisti
e boicottatori
e accorgersi che non me ne fregava
niente
assolutamente niente

ricominciare da capo
una lunga lunga ricognizione
come i tre moschettieri ricominciavano
vent’anni dopo

 

*

Per scaricare i testi in PDF: Carlo Bordini – Poesie color mogano

Immagine: Mattia Marzorati 

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